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Chiusura A26, provinciale Turchino rischio tilt. Sindaco di Mele: “Non fate salire i tir, è pericoloso”

Genova. La chiusura per verifiche dell’A26 si aggiunge ad altre intervenute in questi giorni, come sulla A6, a seguito del crollo, o come il colle di Cadibona, sopra Savona, sempre per smottamenti. Le alternative per svalicare gli Appennini tra Genova e Savona rimangono sostanzialmente due: l’A7 e la provinciale 456 del Turchino.

Ed è proprio su quest’ultima direttrice che in questi primi minuti di blocco del traffico sulla A26 hanno fatto capolino i primi tir, che hanno imboccato la stretta strada verso nord. “Abbiamo mandato una squadra di protezione civile per vedere la situazione – ha riportato il sindaco di Mele, comune attraversato dalla strada, Mirko Ferrando – e abbiamo verificato i primi passaggi. Ma questa strada non può reggere, qualcheduno deve fermare i mezzi pesanti, di qua non devono passare”.

Un appello rabbioso e perentorio: “Nessuno ci ha comunicato nulla – confessa – e domani qua potrebbe essere una apocalisse: la strada è piena di curve e restringimenti che non permettono il passaggio di mezzi pesanti in entrambi i sensi, si rischia il blocco totale, con il pericolo di aver impossibile l’accesso al soccorso”.

Ma non solo: in queste settimane di pioggia diverse sono state le frane o smottamenti che hanno interessato la tratta, e sul percorso ci sono almeno due semafori che regolano il traffico “Sarebbe inimmaginabile”.

“Come sindaco ho la facoltà di chiudere la strada per tutelare la pubblica incolumità dei miei cittadini – sottolinea – noi vogliamo essere collaborativi perchè capiamo il momento, ma qua si rischia grosso.” E di tragedie non ne possiamo contare davvero più.