Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ceres? C’era… Chiusa oggi la sede genovese. Futuro di decine di lavoratori ancora in bilico

Senza clamori, senza che nessun abbia battuto un colpo, la storica sede genovese ha chiuso i battenti

Più informazioni su

Genova. L’allarme era stato lanciato a giochi fatti, ma dopo l’ennesima indignazione collettiva della città, niente, di fatto, è cambiato: la sede storica di Ceres, con i suoi 30 dipendenti chiude i battenti.

Oggi, lunedì 4 novembre, è il primo giorno del trasferimento, il primo giorno della “nuova vita” per molti lavoratori genovesi abbandonati in qualche modo dalle istituzioni che in questi anni hanno gestito la città, lasciando scappare quel poco che prova a resistere, come sabbia tra le mani.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di questi lavoratori, rimasti in mezzo all’immobilità delle amministrazioni locali e le esigenze di mercato dell’azienda che in tanti anni hanno contribuito a far crescere, anche da qua.

“Da oggi, lunedì 4 novembre, Ceres si trasferisce a Milano lasciando in via Imperiale 4/13 i suoi ridenti uffici, ma non solo… i suoi impiegati che mettevano una passione nel lavoro che andava oltre al salario, una passione che li portava a gestire qualsiasi compito a qualsiasi ora come se l’azienda fosse la loro, con una fedeltà e gratitudine verso un’ azienda che sosteneva lo smart working e la flessibilità del dipendente. Perché? Perché Ceres, oltre che ad essere una grande azienda temuta ed ammirata da tutti i competitors, era una famiglia, composta da persone, disposta a sostenere il proprio dipendente se in difficoltà e a congratularsi con le mamme lavoratrici che, nonostante gli impegni a casa, riuscivano a portare avanti il lavoro con professionalità, ma soprattutto con il sorriso.

Ceres era così, ma non lo è più da qualche anno ormai, a causa di scelte di dubbia utilità. Scelte che, soprattutto in questa occasione, hanno impedito di gestire il trasferimento da Genova a Milano nel rispetto dei ruoli e della dignità dei suoi lavoratori…Scelte che hanno condotto l’ azienda verso inconcludenti accordi sindacali, sottovalutando la preparazione e la determinazione di chi i sindacati ha tentato di rappresentare, Scelte che hanno portato sino al voler convocare un inesistente consiglio regionale.

La “Superba”, che nulla ha fatto per impedire tutto questo, saluta una bella realtà che per anni è stata esempio avanguardia e di compattezza aziendale, ma che negli ultimi due, ha solo illuso e ferito i suoi dipendenti, pertanto per loro la “Ceres c’era”.