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Biblioteca Lercari aperta a metà, il Comune: “Arriveranno nuovi dipendenti ma ci vuole tempo”

Nei giorni scorsi la protesta per la riduzione dell'orario, il presidente del municipio sulle barricate

Genova. “C’è stato un decesso, purtroppo non sono procedure così veloci. Ma presto la biblioteca Lercari avrà due nuovi dipendenti”. Lo assicura l’assessore al personale del Comune di Genova, la new entry Giorgio Viale, dopo la protesta nata a San Fruttuoso in difesa del servizio interno al parco di Villa Imperiale, fondamentale soprattutto per gli studenti della Bassa Valbisagno che usano quegli spazi per studiare.

Negli scorsi giorni la drastica decisione: la biblioteca ha dimezzato l’orario di apertura per mancanza di personale. Colpa di una sfortunata serie di coincidenze – una lavoratrice deceduta in maniera improvvisa, tre prepensionamenti e una persona passata al telelavoro – che hanno mandato in crisi la gestione della Lercari.

A fare la voce grossa era stato il presidente del municipio, Massimo Ferrante: “A numerose richieste di personale e risorse la risposta è sempre la medesima, il nulla”. Poi uno striscione era comparso nella notte sull’edificio storico: “Comune inadempiente, Lercari sempre aperta”. 

In questi giorni, ha assicurato l’assessore Viale dopo le promesse già pervenute dalla collega con delega alla cultura Barbara Grosso, sarà attuato il primo trasferimento: “Ci vuole tempo. Attingeremo da altri uffici del Comune ma gli spostamenti avvengono su base volontaria. Avevamo già dipendenti che avevano chiesto di avvicinarsi a casa, a breve risolveremo il problema”.