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Avellino salva la Lavagnese. Ligorna sterile in attacco e ko risultati

Momento difficile per le genovesi con i bianconeri che devono anche fare i conti con i danni subiti dallo stadio “Riboli”

Prosegue il momento complicato delle genovesi in Serie D, con il Ligorna che sembrava aver trovato una quadra per uscire dalle zone di bassa classifica, ma che si deve inchinare al Real Forte Querceta. Sul banco degli accusati un attacco che fatica a decollare per i biancoblù. Appena 9 reti siglate in dieci giornate e terzo peggiore reparto del campionato. Mai come nella sfida con i versiliesi si è sentita la mancanza di Chiarabini, faro di geometrie, fantasia e anche miglior marcatore con tre gol.

La gara è di quelle che non ha un padrone, ma regala pochissime emozioni. Il Ligorna gira palla, ma non si fa vedere quasi mai dalle parti di De Carlo, e alla prima azione i toscani passano grazie all’ingenuità di Gallotti che trattiene per la maglia Di Paola. Rigore che Guidi non sbaglia. La reazione dei genovesi spinge gli ospiti a chiudersi a difesa del minimo vantaggio e al 35° Tognarelli è bravo a procurarsi un rigore. Dal dischetto, però Corsini non è freddo come il suo “collega” in precedenza e colpisce la traversa in pieno. Legno che respinge anche il colpo di testa di Mancini al 41°. Così la legge del gol colpisce e nel suo miglior momento il Ligorna incassa il raddoppio ospite con Di Paola che in contropiede batte Bulgarelli. Nel secondo tempo il Ligorna prova a spingere e ad aumentare i ritmi, cosa che manda un po’ nel pallone il Real che al 60° resta in dieci per il secondo giallo rimediato da Lazzarini. La spinta biancoblù proseguirà fino al 90°, ma senza sortire effetti e il Real, cinico e pragmatico ottiene tre punti pesantissimi.

Un punto utile, anche se non bello per la Lavagnese che nello scontro diretto con il Verbania si salva nel finale dall’ennesimo ko. I bianconeri si aggrappano ancora ad Avellino, capitano che sta provando a tenere a galla una barca molto danneggiata e poco stabile. Un punto che serve a smuoversi dall’ultimo posto ora occupato da un’altra genovese, il Vado, ma un gioco che non porta a risultati.

Parte all’attacco la squadra di Nucera (squalificato e sostituito in panchina da Fabrizio Genovese, che ci provano con D’Orsi e Casagrande, senza trovare lo specchio della porta. Migliore decisamente la mira di Gatti che al 23° fa tremare la porta di Nassano con una conclusione da media distanza che non entra graziando i levantini. La migliore occasione per i liguri è di Casagrande che anticipa tutti in area su una palla messa in mezzo alla mezzora, ma trova la reazione d’istinto di Russo. Nella ripresa bianconeri ancora propositivi, ma poco impattanti e per di più in dieci dall’80° per il secondo giallo di Queirolo. Neanche a dirlo due minuti dopo i piemontesi passano in vantaggio con Gatti che difende palla in area e si gira con un gran movimento mettendola in diagonale. La gara sembra segnata, ma i padroni di casa forse vanno troppo presto sotto la doccia e la caparbietà di Avellino viene premiata dal colpo di testa che al 93° pareggia definitivamente i conti.