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Alluvione in valle Stura e maltempo nel Tigullio, il Governo delibera lo stato di emergenza

La Regione Liguria aveva chiesto 97 milioni per gli interventi di somma urgenza e lavori ancora da eseguire

Roma. Il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel periodo dal 14 ottobre all’8 novembre 2019 nel territorio della città metropolitana di Genova e delle province di Savona e di La Spezia.

Ancora non sono note le cifre stanziate, ma è certo che arriveranno le prime risorse destinate a coprire il ripristino dei danni dopo l’alluvione in valle Stura e l’ondata di maltempo e frane nel Tigullio. La Regione Liguria aveva chiesto 17 milioni per gli interventi in somma urgenza e altri 80 milioni per lavori ancora da eseguire. Tutto al netto dei danni ai privati che non sono quantificati al momento.

“È un buon provvedimento perché in questo modo copriamo alcune criticità, potremo beneficiare alcune deroghe che consentono di agire più in fretta e attivare una serie di provvedimenti come quello che consente ai sindaci di rimuovere e bruciare il materiale ligneo accumulato dalle spiagge”, commenta l’assessore regionale Giacomo Giampedrone.

Il Governo ha prorogato anche lo stato di emergenza per la mareggiata del 29-30 ottobre 2018, scaduto alcuni giorni fa. In questo modo viene sbloccata la possibilità di utilizzare i 240 milioni messi a disposizione per i prossimi due anni per opere di difesa a mare. Le richieste dai comuni liguri sono arrivate alla Regione il 31 ottobre e verranno esaminate nelle prossime settimane.