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Al via la digitalizzazione dell’archivio storico della resistenza

Documenti storici digitalizzati e patrimonio materiale

Genova. “Questa valigia mi ricorda il grande senso di umanità di mia sorella, D’ora, un gesto gentile verso una ragazza che era vicina alla sua cella nel carcere di Como. Lei era stata arrestata perché ci aveva dato da mangiare e mia sorella gli aveva donato la valigia dicendo: a me queste cose non serviranno più, perché sapevamo già quale sarebbe stata la nostra sorte”. È il racconto di Gilberto Salmoni, presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati, e la presenza di quella valigia, assieme alla divisa a righe, con la stella gialla, dà il segnale concreto di quello che rappresenta l’archivio dell’Ilsrec, l’istituto Ligure per la storia della resistenza.

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Un patrimonio materiale, dalla valigia, appunto, alla pistola del generale Meinhold, consegnata al capo del CLN dopo la resa, ma anche una grande quantità di documenti che, con il contributo della Compagnia di San Paolo, verranno digitalizzati. “Parte di questo lavoro è già cominciato – spiega il ricercatore Alessio Parisi – con la collezione fotografica e la raccolta di documenti del CLN. Abbiamo iniziato con i fondi più importanti e i documenti che versano in condizioni più critiche”.

L’archivio, quindi, sarà reso disponibile sul sito www.ilsrec.it dove già si trova la Banca Dati del Partigianato Ligure. “Sulle carte del nostro archivio, dalla lotta di liberazione alla storia di tutto il novecento si sono formati studenti e ricercatori – sottolinea il presidente, Mino Ronzitti – e con questa decisione voglia o non solo salvaguardare questo patrimonio ma lo vogliamo rendere disponibile per l’intera comunità. Metterlo a disposizione delle giovani generazioni vuole dire offrire loro l’opportunità di conoscere le radici e formarsi un giudizio”