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Agroalimentare, cresce ancora la produzione in Liguria. E non è solo merito del basilico

Settembre segna un +7,8 % rispetto all'anno precedente

Genova. In controtendenza con l’andamento generale vola la produzione alimentare, che fa segnare un aumento del 7,8% a settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: si tratta di un segnale positivo nella preparazione delle scorte per il Natale, in cui tradizionalmente si verificano i valori più elevati di consumi alimentari di tutto l’anno, con l’acquisto di grandi eccellenze Made in Liguria, dal vino all’olio, dal miele al Basilico Genovese DOP, fino al pesce della costa.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, in riferimento all’analisi di Coldiretti sulla produzione industriale (dati Istat), dalla quale emerge che l’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è, infatti, la voce più pesante del budget, che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, dal Natale al Capodanno, e che nei mesi precedenti condiziona il buon andamento della produzione.

“La spesa agroalimentare – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è uno speciale indicatore dello stato dell’economia nazionale, e i risultati positivi che si riscontrano sul piano industriale devono trasferirsi anche alle imprese agricole ed ittiche dei territori, con una adeguata remunerazione dei prodotti. Alla base della filiera ci sono infatti le nostre imprese che con il loro lavoro salvaguardano l’ambiente, creano occupazione, valorizzano le numerose biodiversità presenti e che possono rappresentare un importante volano economico per il territorio. Per le prossime festività natalizie consigliamo di scegliere sempre prodotti locali, o comunque italiani, verificando attentamente l’origine nazionale in etichetta e quando possibile, per ottenere il miglior rapporto qualità prezzo, di fare i propri acquisti direttamente dagli agricoltori nei mercati Campagna Amica Liguria o presso le aziende”.