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Vuoi risparmiare sulla TARI a Genova? Scarica l’app Refresh

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Il tema dello spreco alimentare è ampio e vale a tutte le latitudini. In Italia ogni anno finiscono tra i rifiuti dalle 10 alle 20 tonnellate di prodotti alimentari, che significa da un lato una perdita da 1.693 euro all’anno per ciascuna famiglia e dall’altro lato un potenziale di 44 milioni di persone che potrebbero essere sfamate.

Partendo da questi dati Amiu ha deciso da tempo di supportare e sostenere diversi progetti che a Genova lavorano per contrastare lo spreco alimentare: tra questi ci sono la rete Ricibo e il Banco Alimentare. Ricibo è un progetto genovese che attraverso una piattaforma integrata mette in rete le oltre 200 associazioni che sul territorio si occupano dello spreco di cibo; Banco Alimentare invece è un’associazione no profit nazionale – con ramificazioni locali – che quotidianamente si occupa di recuperare cibo per donarlo alle reti caritatevoli.

Ricibo e altre realtà che fanno parte della rete di Banco Alimentare hanno già aderito a “Refresh”, la web app gratuita per il riuso e il riparo recentemente lanciata da Amiu per mettere in contatto cittadini, attività incentrate sul riuso e associazioni no profit. Per accedere e utilizzare “Refresh” basta collegarsi al sito: refresh.amiu.genova.it. Dalla home della App è possibile individuare le diverse “Categorie” a cui far riferimento a seconda della rete di interesse. Si possono trovare riferimenti utili su riuso e riutilizzo di: mobili, apparecchi elettrici ed elettronici, libri, cibo, vestiti e tessuti, infanzia e sharing in generale.

Amiu è partner di Ricibo e Banco Alimentare e recentemente li ha inseriti anche all’interno del progetto “L’umido che avanza”, coinvolgendo oltre 2 mila attività commerciali genovesi. Va inoltre ricordato che le realtà che cedono in via continuativa prodotti alimentari derivanti dalla propria attività, da destinare ai circuiti assistenziali e di beneficenza, godono di riduzioni sulla Tari (art. 18 bis del regolamento comunale). E le donazioni alimentari permettono di avere agevolazioni fiscali (L. 166/2016).