Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Viadotto Bisagno, depositato esposto in procura. M5s: “Verificare responsabilità penali su controlli”

Il documento chiede anche verifiche indipendenti, per valutare eventuale sequestro o chiusura della struttura

Genova. Verificare eventuali responsabilità penali per chi ha effettuato controlli sulla struttura e avviare una ‘task force’ indipendente per valutare lo stato di salute della struttura. Questa la richiesta formulata nell’eposto depositato in questi giorni presso la procura della repubblica dai consiglieri pentastellati.

Viadotto Bisagno

Il documento, sottoscritto dai consiglieri regionalie Alice Salvatore e Marco De Ferrari, insieme al consigliere comunale Luca Pirondini e a Lara Delpino, consigliere Municipio Media Valbisagno, e che segue l’interrogazione parlamentare portata avanti dalla senatrice Elena Botto, partendo dai recenti fatti di cronaca, raccontati anche su queste pagine, chiede alla autorità giudiziaria genovese di fare luce su come sono state portate aventi in questi mesi le operazioni di monitoraggio e manutenzione del viadotto Bisagno, la struttura autostradale della A12 che attraversa l’omonima valle.

I campanelli d’allarme sono molti, troppi: come raccontato da Genova24, la struttura presenta visibili tracce di ammaloramento, con piloni scrostati e calcinacci e parti di pluviali che cadono su strade e case sottostanti. Nel testo sono citati anche alcuni passaggi dei nostri articoli, che, come ricordate, hanno documentato questo “decadimento” della struttura, inaugurata nel 1967.

Società Autostrade per l’Italia, in risposta alle nostre richieste, ha sempre rassicurato sulla tenuta statica del viadotto, ricordando come siano in programma e in atto interventi di monitoraggio e manutenzione, su giunti e piano stradale. Entro l’anno, inoltre, dovrebbero partire lavori di ristrutturazione della struttura: la direzione del tronco di Genova si è detta disponibile ad un incontro con i cittadini per illustrare tutta la documentazione, anche se, al momento, non è stato fissato l’appuntamento, che i residente vorrebbero a “porte aperte”.

Nel frattempo, in questi giorni sono terminati alcuni interventi notturni sul ponte, come abbiamo documentato, che hanno “fasciato” con rete metallica le parti in condizioni meno buone. Pochi giorni fa, però, un bullone da oltre 300 grammi era stato trovato sul cornicione di un terrazzo sottostante. Insomma, una situazione che non fa dormire comunque sonni tranquilli per le decine di famiglie che vivono sotto.

Anche per questo, quindi, nel testo dell’esposto è richiesto anche di valutare una eventuale squadra di tecnici indipendenti, sia da Austrade per l’Italia sia dal ministero, per accertare la reale condizione dell’infrastruttura, ed eventualmente procedere al sequestro o alla chiusura qualora emergessero rischi per la popolazione