Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Trasporto pubblico, salta la fusione Amt-Atp per il no di Autoguidovie: gli scenari

Più informazioni su

Genova. Niente fusione tra Amt e Atp con la creazione di un’azienda unica di trasporto pubblico. Almeno per ora. Lo stop è arrivato ieri pomeriggio con le assemblee dei soci delle due aziende. E in quella di Atp, il socio privato di Autoguidovie che detiene il 48% di Atp esercizio, si è messo di traverso visto che nell’azienda unica avrebbe una percercentuale di poco superiore al 2% visto che la fusione fra le due società prevedeva di mantenere inalterate le dotazioni patrimoniali delle stesse senza scorporo dei beni immobiliari.

La posizione di Autoguidovie ha vanificato, almeno per ora, i contenuti dell’accordo quadro, sottoscritto la scorsa notte con notevoli difficoltà e dopo oltre 12 ore di trattativa ininterrotta tra sindacati, Comune di Genova, AMT e ATP. L’intesa aveva come obiettivo, oltre all’armonizzazione migliorativa dei trattamenti dei lavoratori, anche e soprattutto la creazione di un sistema di “protezione” rispetto a qualsiasi forma di “ingresso gestionale”, presente e futura, di capitali privati all’interno della nascente azienda di TPL del bacino metropolitano.

Per la Faisa Cisal (ma la posizione è condivisa anche dagli altri sindacati) “il trasporto pubblico è un bene della collettività e pertanto destinato al soddisfacimento delle esigenze della cittadinanza e non finalizzato ad un utile d’esercizio, tipico delle aziende private”.

Dopo lo stop il percorso di affidamento del servizio, attraverso l’in house, dovrebbe procedere regolarmente per quanto riguarda il servizio urbano svolto da AMT. Rispetto ad Atp la questione è più complessa: potrà essere stabilita un proroga ma l’obiettivo del sindaco metropolitano a questo punto sarà quello di trovare il modo, agendo per vie legali di estromettere il socio privato.