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Tafida arrivata a Genova per essere ricoverata al Gaslini, chiesta cittadinanza italiana

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Genova. E’ atterrato con circa un’ora di ritardo, a causa delle condizioni meteo, all’aeroporto di Genova l’aereo-ambulanza arrivato da Londra con a bordo Tafida Raqeeb. La piccola, affetta da una grave lesione cerebrale e in condizioni di salute disperate, sarà ricoverata all’ospedale Gaslini in terapia intensiva.

A bordo del jet infatti anche un equipe medica del nosocomio pediatrico che da subito ha dato disponibilità ad aiutare la famiglia di Tafida, che ha lottato contro l’imposizione dell’interruzione delle cure che inizialmente era stata stabilita dai giudici inglesi, poi smentiti dalla suprema corte britannica. “Non sempre si può guarire, ma sempre si può e si deve prendersi cura dei nostri piccoli pazienti”, le parole del direttore generale dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova Paolo Petralia.

La famiglia di Tafida Raqeeb ha intanto chiesto per la bimba di 5 anni la cittadinanza italiana per motivi umanitari, dichiara l’avvocato Filippo Martini, segretario di Giuristi per la vita, associazione che sta assistendo la famiglia Raqeeb in Italia. In realtà la richiesta non è una novità: era già stata avanzata un mese e mezzo fa all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Al Cristoforo Colombo presenti anche il presidente della Regione Toti e l’assessore Viale. La famiglia si è fatta carico dei costi del trasporto sull’aereo-ambulanza da Londra ed è previsto si faccia carico delle tariffe del ricovero al Gaslini di Genova.