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Taekwondo, Genova al top in Italia con il maestro Fugazza

Pietro Fugazza ha ottenuto la qualifica di ottavo dan: "La voglia di migliorarmi continuamente mi ha spinto a proseguire questo cammino"

Genova. Il maestro Pietro Fugazza ottiene la qualifica di ottavo dan, permettendo a Genova di diventare la seconda città italiana per numero di “grandi maestri” dopo Roma, dove vive il maestro Park Young Ghil, unico nono dan e fondatore della prima palestra di taekwondo in Italia.

Un riconoscimento che consolida ancora di più il legame tra Genova e il taekwondo: ad oggi sono 19 le società sul territorio, con un oltre mille praticanti e numerosi atleti di alto livello, molti dei quali forgiati proprio nella Scuola Genova di Fugazza.

Per Genova si tratta del secondo ottavo dan, dopo Sandro Cappello, che di Fugazza è stato compagno di allenamenti trentacinque fa, nella prima società di taekwondo fondata in Liguria, l’Accademia Arti Marziali del maestro Bruno Canale. Da allora il movimento è cresciuto moltissimo, fino a diventare, in occasione degli ultimi campionati Europei Under 15, il più rappresentato nel Nord Italia a livello nazionale, con due atleti convocati, Gian Alberto Ballerino e Aurora Ceccantini.

Maestro Fugazza, il suo riconoscimento porta Genova ad essere la seconda città italiana per presenza di ottavi dan, seconda solo a Roma, prima città italiana a conoscere questa arte marziale. Una vera e propria capitale del taekwondo italiano.

“A Genova il taekwondo è arrivato presto, grazie al maestro Bruno Canale, che formò una generazione di atleti in grado, una volta divenuti tecnici, di aprire le proprie società e ottenere grandi risultati. Con me anche il maestro Cappello e la maestra Caneddu, oggi settimo dan. Per me è un grande onore aver contribuito a portare Genova a un livello così alto nella disciplina che amo, credo possa essere motivo di orgoglio anche per tutti i praticanti poter dire di allenarsi in una delle città capitali del taekwondo italiano”.

L’ottavo dan è l’ultima tappa di un percorso iniziato trentacinque anni fa, quando iniziò a praticare questa disciplina nell’allora unica società di taekwondo in Liguria. Avrebbe immaginato, quando ha vestito la sua prima cintura bianca, di arrivare oggi a questo livello?

“Difficile dirlo, da giovane non pensavo a dove sarei arrivato con il taekwondo, ma ho sempre puntato a raggiungere il livello più alto possibile. La voglia di migliorarmi continuamente mi ha spinto a proseguire questo cammino e oggi sono felice della strada che ho percorso”.

Quali sono le qualità che occorre possedere per proseguire un cammino lungo tanti anni, senza mai mollare?

“In primis, servono grande convinzione nei propri mezzi, forte ambizione e coraggio le stesse che noi maestri cerchiamo di infondere nei nostri atleti. Ma anche una buona capacità di resistenza, perché il taekwondo è uno sport duro e che richiede molto sacrificio. L’esame da ottavo dan prevede prove scritte e pratiche, che valutano l’esecuzione di forme e tecniche di autodifesa. Un esame tosto, sotto tutti i livelli”.

Il taekwondo genovese è un movimento in continua crescita, capace ogni anno di sfornare campioni italiani e internazionali in tutte le categorie, come Gian Alberto Ballerino Ballerino, Aurora Ceccantini e Magdalena Greco, per citare gli ultimi ragazzi entrati nel giro azzurro. Merito anche di maestri come lei, che investono le proprie energie nel formare gli ottavi dan di domani.

“Credo la nascita di tanti atleti di ottimo livello sia direttamente proporzionale alla dedizione che ogni giorno noi maestri mettiamo nel nostro lavoro. Nella mia Scuola Genova vedo crescere ogni giorno tanti giovani speranze, alle quali cerco di trasmettere tutta la mia passione per il taekwondo. Sino a quando durerà questa passione, Genova potrà vedere nascere sempre nuovi campioni”.

Nella foto sopra: Fugazza festeggia il titolo di campione del mondo over 35 ottenuto nel 2013

Taekwondo

Pietro Fugazza indossa il dobok dei “grandi maestri”

Taekwondo

Fugazza impegnato in una spettaccolare tecnica di esibizione