Degrado

Spiaggia di Voltri, un anno dopo. Tra un cantiere fantasma e il (nuovo) ripascimento che verrà fotogallery

La più grande spiaggia libera della città ancora alle prese con un lungo e interminabile 'day-after'

Genova. Un anno e non sentirlo. Passati 365 giorni dalla terribile mareggiata del 29 ottobre 2018, Voltri si sveglia ancora con la propria spiaggia devastata, ‘occupata’ da un cantiere fantasma e alla prese con gli strascichi di un ripascimento che in molti hanno definito ‘sbagliato’.

In occasione del primo anniversario della immane calamità che ha sconquassato la costa ligure, siamo andati a fare visita alla più grande spiaggia libera della città, ancora alle prese con un day-after interminabile: lo spettacolo è stato, per lo meno, desolante.

Rete da cantiere a pezzi, tondini di acciaio pericolanti, matasse di recinzione e fil di ferro abbandonate qua e là fanno da contorno alle tracce ancora visibili dei danni provocati dalla furia del mare alle strutture di cemento e alla passeggiata, che presenta diversi accessi all’arenile ancora sbarrati.

Il cantiere, le cui vestigia hanno subito il colpo di grazia durante le recenti giornate di grave maltempo, è al centro di una feroce polemica da mesi; polemica che ha visto coinvolta l’amministrazione comunale e diversi cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’intervento di ripascimento fatto con le sabbie raccolte dal vicino torrente San Pietro: la non omogeneità con il consueto arenile sembra essersi palesata in un irto scalino di sabbia e pietre, che emerge nella parte più a monte della spiaggia.

“L’intervento sulla passeggiata è stato completato – precisa l’assessore alle manutenzioni Pietro Piciocchi, che ha recentemente ereditato la delega dall’ex Fanghella, colpito durissimo dalle contestazioni social proprio su questo argomento – mentre a novembre dovrebbe partire un nuovo ripascimento, fatto con materiali di cava“, sottolinea.

Per il resto, nonostante i lavori siano ripartiti a luglio scorso, come testimoniato dalla raminga gerenza di cantiere, l’intervento, sta aspettando una nuova iniezione di denaro pubblico: “Siamo dietro ai finanziamenti dalla regione per i danni dalla mareggiata – spiega Piciocchi – e una parte di quei 200 milioni messi sul tavolo andranno anche per sistemare Voltri”.

Nel frattempo, però, è già passato un anno: l’arenile di Voltri è sempre luogo molto frequentato da cittadini, voltresi e di passaggio, e anche nelle giornate autunnali o invernali non è raro vedere, se il sole lo permette, decine di persone immerse in questa dolce interfaccia tra terra e acqua che è la spiaggia. Per fortuna, guardando il mare, anche il cantiere fantasma rimane alle spalle.

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