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Sicuri che quell’oggetto sia da buttare? Amiu lancia una app per promuovere il riuso

Tra i progetti futuri una "green factory" nel parco sottoponte con laboratori di riciclo, café e spazi per coworking e tempo libero

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Genova. Amiu, la partecipata che a Genova si occupa della gestione dei rifiuti, ha lanciato una web app per promuovere e semplificare i concetti di riuso e riparo fra i cittadini per ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti. La soluzione digitale, adatta per smartphone e pc, si chiama Refresh e mette in contatto chi vuole liberarsi di un oggetto, un mobile, una bicicletta, dei libri, indumenti e altro ancora, con associazioni, imprese, enti o gruppi social che si occupano di restauri o di redistribuzione del materiale.

La app Refresh rientra in una più ampia serie di iniziative che Amiu e Comune stanno adottando per aumentare la cultura del riutilizzo, nell’ambito di un progetto europeo denominato Force, e per ovviare alla distruzione del centro Fabbrica del Riciclo, distrutto con il crollo del ponte Morandi. La presentazione dei progetti questa mattina a palazzo Tursi. Nel 2020 Amiu conta di aprire tre centri del riuso, due nel centro storico, e uno a Coronata, a ponente. Saranno gestiti da associazioni già attive nell’ambito dell’educazione ambientale. Anche l’ex mercato comunale di Via Bologna – di cui Amiu ha inaugurato a maggio scorso il giardino realizzato con gomma delle scarpe da ginnastica – una volta completati i lavori, tra due anni, entrerà a far parte della rete di “centri del riuso”.

“Meno ingombranti per le strade significano meno costi per la comunità – spiega Tiziana Merlino, direttore generale di Amiu – vediamo arrivare alle isole ecologiche mobili e oggetti in ottime condizioni. Allunghiamo la loro vita utile riparandoli, donandoli o rivendendoli”. L’assessore comunale all’Ambiente Matteo Campora ricorda: “Entro il 2030 dobbiamo ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo. Dobbiamo dare oggi ai cittadini gli strumenti per spingere le loro azioni quotidiane sempre più in questo senso”.

Tra i progetti, ma più a lungo termine, anche una Green Factory nel contesto del futuro parco urbano sotto al nuovo ponte. Uno degli edifici esistenti sulla sponda est del Polcevera è destinato ad ospitare un complesso, che si ispira ad altre iniziative simili in Europa che sarà al tempo stesso laboratorio creativo, caffè, spazio per coworking e per il tempo libero.