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Sestrese implacabile e sola in vetta risultati

Bene anche Arenzano e Praese che provano a tenere il passo delle prime

Giornata numero 5 per la Promozione Girone A, un turno che mette ormai in evidenza le gerarchie del campionato. Guida la Sestrese unica squadra ancora imbattuta e lanciata dalla verve di Anselmo capocannoniere del campionato con 6 reti in 5 gare. Contro il Celle proprio l’attaccante con la maglia numero 7 svetta di testa al 6° su corner sbloccandola subito per i genovesi. Al 34° arriva il raddoppio firmato Akkari che arriva puntuale all’appuntamento con il cross di Delgado e la gara prende già la direzione di Genova. Nel finale di tempo i sestresi sfiorano più volte il tris, che comunque arriverà nella ripresa ancora con Anselmo che anticipa tutti e infila Scala per il 3-0 che chiude i conti. Da qui la Sestrese controlla, rischia poco e si prende ancora tre punti meritati.

Torna subito a vincere il Varazze dopo il passaggio a vuoto di sette giorni fa con il Taggia, squadra che ora “accompagna” i nerazzurri a quota 12 punti. La squadra di Calcagno ospita il Via dell’Acciaio e trova il gol nel finale di primo tempo con Luca Baroni. Gli ospiti accusano il colpo e subiscono poco dopo il raddoppio di Gagliardi. Gara indirizzata che sembra andare liscia per il Varazze, ma un rigore, trasformato da Falsini costringe i savonesi a doversi difendere con ordine. All’85° arriva il gol della sicurezza che spegne le speranze bluazzurre. Lo firma Perrone che può far sognare i tifosi varazzini.

Vittoria importante per la Praese che batte il Legino e lo scavalca in classifica al quinto posto. Savonesi che passano in vantaggio al 17° con un colpo di testa di Romeo che batte Cannavò e illude i savonesi che comunque si fanno preferire nella prima parte di gara. Al 40°, però cambia la gara perché Minardi trova puntuale in area Cisternino che in lob di testa batte Bresciani in uscita. Passano tre minuti e la rimonta biancoverde è completa con Morando che recupera palla sulla tre quarti e e lascia partire un bolide che non lascia scampo al portiere. Savonesi che accusano nettamente il colpo e prima del break incassano perfino il terzo gol (in sette minuti). Ospiti che provano a lanciarsi in avanti, si fanno vedere dalle parti di Cannavò, ma si fanno cogliere impreparati  e sul contropiede Rossi infila per la terza volta Bresciani.

Nel secondo tempo il gioco fatica a decollare, i genovesi controllano e sfiorano un paio di volte il poker con Cisternino, ma al 60° tornano in gara i ragazzi di Girgenti e Caprio. Fa tutto Romeo che elude due avversari, alza la testa e imbecca Core, appena entrato, che di testa in tuffo riapre tutto. Il Legino ci crede e spinge costringendo i genovesi a difendersi, ma al 75° Rossi colpisce ancora e spezza i sogni di rimonta ospite. Merito al Legino di non mollare fino alla fine (Semperboni colpirà una traversa su punizione), ma occorre registrare la fase difensiva. Sogni di gloria per i biancoverdi.

È derby nelle prime posizione perché la Praese resta col fiato sul collo dell’Arenzano, vittorioso a Ventimiglia. Apre Burattini al 47°, ma un rigore di Ventre al 56° rimette in parità la gara. Equilibrio che dura poco perché l’Arenzano non si scompone trova quello che sarà il gol decisivo con Mancini al 60°. Biancorossoneri soli in quarta posizione. Ventimiglia al primo ko stagionale, ma ancora senza vittorie.

Punti importanti in palio a Savona fra Veloce e Ceriale, due squadre che hanno iniziato con qualche problema il campionato in corso. Alla fine un punto a testa che serve a tutti e a nessuno. Granata avanti al 6° con Colombino sugli sviluppi di un corner. Minimo scarto che sembra bastare ai savonesi per portarsi a casa la posta piena, ma all’84° Caredda, entrato a gara in corso, consente di evitare il terzo ko al Ceriale.

Finiscono a reti bianche Bragno – Loanesi, con il primo punto in stagione per i rossoblù, e Camporosso – Serra Riccòche perdono terreno dai battistrada. Fra quest’ultimi troviamo il Taggia che va a prendersi la quarta vittoria di stagione a Diano e si conferma fra le pretendenti al titolo. Bel primo tempo con gli attacchi delle squadre che si rivelano ispirati. Al 10° Tselepis porta in vantaggio i rossoblù. Fiuzzi la pareggia al 28°, ma Chariq rimette la freccia dieci minuti dopo per la Dianese che va al riposo avanti 2-1.

Vantaggio illusorio perché il Taggia nel secondo tempo perviene al pari con El Kamli al 58° e ribalta tutto al 74° con Miceli che sbaglia il rigore assegnatogli, ma è lesto a ribadire la sfera in porta per il 2-3. Al 91° titoli di coda alla gara con Celotto che cala il poker e chiude la contesa.