Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Scarpe contraffatte e latticini mal conservati: multe e una denuncia a negozianti di Sampierdarena e del centro storico

Controlli a tappeto negli esercizi commerciali

Più informazioni su

Genova. I controlli della polizia locale genovese a Sampierdarena e nel centro storico cittadino, hanno portato a una denuncia e a multe a commercianti che sono stati controllati nelle zone di Sampierdarena e centro storico.

Negli esercizi commerciali di via Cantore, via Avio e via Reti, gli agenti del secondo distretto di polizia locale impegnati, assieme agli agenti di polizia del commissariato Cornigliano, hanno elevato due sanzioni per mancata esposizione dei prezzi, una per la vendita di prodotti surgelati sprovvisti della indicazione della provenienza e una per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Oltre a questo hanno trovato quaranta paia di scarpe riportanti il logo contraffatto di un importante marca di abbigliamento sportivo. La merce, contrariamente a quanto avviene di solito, non era posta in vendita all’aperto ma custodita all’interno di un esercizio commerciale di via Cantore.

Il commesso dell’esercizio, un cittadino bengalese regolarmente presente sul territorio nazionale che si è assunto la responsabilità per la presenza all’interno del negozio di quei prodotti, è stato denunciato per ricettazione e commercio di prodotti falsificati, ai sensi degli articoli 474 e 648 del codice penale.

In via del Campo, nel centro storico, due agenti del primo distretto di polizia locale, di pattuglia nella zona del centro storico, hanno avvicinato il conducente di un furgone, lasciato in sosta vietata. L’uomo, ha giustificato la sosta dicendo che stava terminando di scaricare la merce per il suo esercizio commerciale, offrendosi di spostare il mezzo. Gli agenti però, avendo notato che la merce già scaricata dal furgone era composta di latticini, che devono essere conservati e trasportati a una temperatura non superiore agli 8 gradi centigradi, hanno chiesto all’uomo, poi identificato come O.O. cittadino marocchino trentasettenne, di aprire il vano di carico del veicolo, dove hanno trovato altre 28 confezioni di prodotti caseari e una lavatrice, il tutto a temperatura ambiente, non essendo il furgone dotato di compartimento frigorifero.

Gli agenti hanno voluto allora verificare anche la conservazione dei prodotti all’interno dell’esercizio, riscontrando che tre dei quattro compartimenti frigoriferi del negozio erano spenti. Gli agenti hanno fatto avvertire la Asl 3 che ha immediatamente inviato sul posto i propri ispettori che hanno verificato lo stato di conservazione dei prodotti. A l termine dei controlli sono state sequestrate 158 confezioni di prodotti caseari mal conservati, e gli agenti hanno consegnato all’uomo un verbale da mille euro, per il trasporto di prodotti alimentari freschi su un furgone sprovvisto di comparto frigorifero, e per la conservazione dei prodotti all’interno di frigoriferi spenti e con temperature superiori al consentito.