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Sanità, Genova dedica una settimana alla salute degli occhi per la giornata mondiale della vista

Eventi dal 5 al 13 ottobre per sensibilizzare la cittadinanza

Genova. Alcune statue del centro di Genova, tra cui quella di Mazzini a Palazzo Tursi e di Garibaldi in largo Pertini da oggi portano sugli occhi la benda arancione della Giornata mondiale della vista che si celebrerà il 10 ottobre con un’intera settimana di eventi dal 5 al 13 ottobre per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute degli occhi.

settimana vista

Il programma è stato presentato a Palazzo Tursi dal vice sindaco di Genova Stefano Balleari, dal presidente dell’Istituto Chiossone Claudio Cassinelli e dal presidente della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Liguria Arturo Vivaldi. Il programma prenderà il via il 5 e 6 ottobre all’Acquario di Genova, dove l’iniziativa ‘Occhi nel blu’ permetterà ai visitatori di immergersi in una speciale animazione guidata alla scoperta di come ‘vedono’ e si orientano nell’ambiente alcune specie di organismi marini nel loro habitat acquatico.

Il 10 ottobre l’auditorium dell’Acquario ospiterà la conferenza-spettacolo ‘Ipovisione: la città con altri occhi’. La settimana si concluderà con due giornate dedicate ai nonni: il 12 e 13 ottobre a ‘Dialogo nel Buio’, la mostra-percorso sensoriale, allestita sulla chiatta nella Darsena di Genova, dove i visitatori compiono un viaggio in totale assenza di luce accompagnati da guide non vedenti, sarà per l’occasione a ingresso ridotto per nonni e nipoti e arricchita da un’esposizione di supporti per la lettura dedicati a chi ha la vista fragile, con la consulenza degli esperti. “Una settimana dedicata alla sensibilizzazione dei nostri concittadini sul tema della disabilità visiva e sulla prevenzione”, commenta Balleari.

“La disabilità visiva coinvolge la dimensione globale della persona: nei più piccoli influisce sull’apprendimento e sullo sviluppo psico-motorio, mentre nei più anziani comporta accelerazione del declino psicofisico, perdita di autonomia e peggioramento della qualità della vita”, ricorda Cassinelli. “L’educazione oculistica e la diffusione di strumenti e ausili che possano permettere una sempre maggiore integrazione e inclusione sociale sono fondamentali”, afferma Vivaldi. (ANSA).