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Sampdoria, pareggio in extremis col Lecce, un raggio di luce nella notte nera risultati

Il Lecce era andato in vantaggio con Lapadula e stava giocando in 10 uomini dal 72'

Genova. Un raggio di luce in una notte che sembrava tra le più nere. Gaston Ramirez tiene a galla la Sampdoria con una rete al 91′, nella partita che aveva le premesse per rappresentare una speranza di rilancio per morale, risultati e classifica. Invece è stata una gara parecchio in salita. Il Lecce era a un passo dalla vittoria, ma il centrocampista ha tirato fuori dal cilindro un colpo di testa che Gabriel ha respinto solo dopo che il pallone ha passato la linea di porta. Una sofferenza durata 83 minuti, visto che la rete degli ospiti era stata siglata all’ottavo minuto del primo tempo. I giallorossi erano anche rimasti in 10 al 72′.

Primo tempo, partita in salita dopo 8 minuti

Novità dal primo minuto, a partire dal modulo: 4-3-1-2 con Bertolacci trequartista dietro la coppia d’attacco Bonazzoli-Quagliarella. Torna Barreto, applauditissimo, sull’esterno destro a centrocampo. Turn over anche in difesa: c’è Ferrari al posto di Murillo. Speculare il modulo dei salentini.

La Samp parte benissimo, confezionando subito una ghiottiss: al 2′ pallone col contagiri di Depaoli per Bonazzoli, occasione d’oro, ma l’attaccante prova un improbabile esterno sinistro, invece che superare Gabriel in uscita con un pallo netto.

I blucerchiati vengono puniti subito. All’8 il Lecce passa in vantaggio con Lapadula: fa tutto Shakov, che raccoglie in area e con una finta disorienta la difesa della Sampdoria e appoggia per un Lapadula liberissimo, che trafigge Audero senza problemi.

La squadra di Ranieri cerca di riorganizzarsi subito, visto che la partenza era stata incoraggiante: cross di Bertolacci in mezzo, Quagliarella non riesce nell’aggancio e Gabriel blocca (15′). Nell’azione successiva però è di nuovo il Lecce a farsi pericoloso, con un tiro dai 25 metri di Petriccione che sfiora la traversa.

Quella della Sampdoria non è una reazione con attacco a testa bassa, ma qualche imprecisione degli ospiti consente una manovra che permette di arrivare dalle parti di Gabriel, anche se in modo non troppo ficcante: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Barreto a provarci con un tiro di collo pieno potente, ma centrale che viene bloccato da Gabriel. Ancora un tentativo al 31′ con un colpo di testa di Quagliarella su cross di Depaoli, che termina sopra la traversa.

I problemi della Sampdoria però si vedono tutti in questa prima fase di partita: a centrocampo manca un’adeguata copertura, a volte basta solo una finta per mettere fuori causa Vieira, di conseguenza la difesa deve sempre affrontare l’uomo uno contro uno, andando spesso in crisi anche per qualche errore di posizionamento. Per contro, in fase offensiva, a parte qualche cross (sempre dalla trequarti), sono poche le soluzioni disponibili.

A differenza dell’anno scorso, poi, le occasioni non vengono capitalizzate o per mancanza di freddezza sotto porta, o per grande intervento del portiere: è quello che succede al 41′ su calcio piazzato di Vieira è ancora Bonazzoli, stavolta bravissimo nella deviazione bassa, sempre d’esterno, ma Gabriel si supera deviando in angolo.

La Sampdoria potrebbe capitolare nel recupero: il Lecce affonda come un coltello nel burro, prima colpisce una traversa con Falco, poi Ferrari sembra toccare la palla con la mano, per Massa è rigore ed espulsione, ma, richiamato dal Var, cambia idea.

Secondo tempo, Lecce in 10 e pareggio nel recupero

Un cordone di steward circonda l’ingresso della tribuna d’onore a difesa delle contestazioni contro il presidente Ferrero. Sul campo si riparte con un cambio: Ramirez per Barreto. Bertolacci arretra a fare la mezz’ala. Il Lecce ha più spazio, visto che la Sampdoria si è inevitabilmente sbilanciata e Audero è costretto a fare il libero un paio di volte, uscendo a valanga per sbrogliare situazioni potenzialmente dannose. Sul fronte offensivo però la Sampdoria è ancora molto imprecisa, non si contano i cross fuori misura.

Doppio cambio per Ranieri al 21′ fuori Bertolacci e Bonazzoli, dentro Leris e Rigoni. Liverani risponde con Mancosu per Sachov e Babacar per Lapadula, con l’obiettivo di sfruttare la sua velocità in ripartenza.

Un’ingenuità di Tachtsidis su Rigoni, lanciato sulla fascia, ma con poche possibilità di rendersi pericoloso, gli costa il secondo cartellino giallo: il Lecce resta in dieci uomini, ma non basta. La Sampdoria costruisce una palla gol grazie a un’intuizione di Quagliarella (82′): colpo di tacco per deviare in porta un tiro sbagliato di Depaoli, ma Petriccione mette la punta del piede quanto basta per deviare in angolo. La Sampdoria si sveglia e ci prova con maggiore convinzione e soprattutto con una manovra più avvolgente, ma ancora una volta pecca di imprecisione. Il pareggio liberatorio arriva al 91′: calcio d’angolo di Rigoni, colpo di testa di Ramirez e Gabriel che respinge quando il pallone era ormai oltre la linea, è l’1-1. Finisce con una pioggia di fischi e l’invito alla squadra, da parte dei tifosi, a tirare fuori gli attributi.

Sampdoria-Lecce 1-1

Reti: 8′ Lapadula; 91′ Ramirez

Sampdoria: Audero, Depaoli, Ferrari, Colley, Murru, Vieira, Ekdal, Barreto (46′ Ramirez), Bertolacci (66′ Leris), Bonazzoli (66′ Rigoni), Quagliarella.

A disposizione: Falcone, Avogadri, Augello, Chabot, Jankto, Caprari, Murillo, Gabbiadini, Bereszynski.

Allenatore: Ranieri

Lecce: Gabriel, Meccariello (86′ Rispoli), Lucioni, Rossettini, Dell’Orco, Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli, Falco, Lapadula (69′ Babacar), Sachov (69′ Mancosu).

A disposizione: Vigorito, Lamantia, Riccardi, Vera, Mancosu, Dumancic, Dubickas, Calderoni, Rimoli, Imbula.

Allenatore: Liverani

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Ekdal, Ferrari, Vieira, Depaoli (S); Petriccione, Meccariello, Tachtsidis (L)

Espulso: al 72′ Tachtsidis

Spettatori: paganti 1.654, incasso euro 28.171, 17.031 abbonati, rateo 177.402.