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Sampdoria, col Verona di male in peggio (0-2) risultati

Sei sconfitte nelle prime sette partite, mai successo nella storia blucerchiata

Verona. Lo spalatino Ivan Jurić ha, sicuramente, da ex genoano, qualche stimolo in più per vincere questo match, già “da dentro o fuori” alla settima di campionato…

Il tecnico croato ha abitato a lungo ad Arenzano e gli amici rossoblù della cittadina rivierasca (nel più perfetto spirito goliardico che anima la rivalità genovese) tifano di certo per un suo exploit, che possa complicare vieppiù la vita di Di Francesco, per il quale l’Adige potrebbe davvero rappresentare uno spartiacque…

“Una vita da mediano”, per entrambi i tecnici, che tuttavia – da allenatori – vogliono dalle loro squadre un gioco diverso… vediamo chi saprà trarre il meglio dalle due formazioni a disposizione, queste:

Hellas Verona (3-4-1-2): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Günter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazović; Pessina; Salcedo, Stępiński.

A disposizione: Berardi, Dawidowcz, Vitale, Bocchetti, Empereur, Adjapong, Henderson, Danzi, Zaccagni, Verre, Pazzini, Tupta, Tutino.

Sampdoria (5-3-1-2): Audero; Depaoli, Bereszyński, Ferrari, Chabot, Murru; Vieira, Ekdal, Jankto; Bonazzoli, Quagliarella.

A disposizione: Falcone, Seculin, Augello, Colley, Murillo, Regini, Barreto, Léris, Ramírez, Caprari, Rigoni, Gabbiadini.

A dirigere la partita è l’arbitro Michael Fabbri, di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti Mauro Vivenzi di Brescia e Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni, oltre che dal quarto ufficiale Antonio Rapuano di Rimini, mentre deputato la VAR è Luca Pairetto di Nichelino, assistito da Aleandro Di Paolo di Avezzano.

Dunque Di Francesco mischia ancora le carte… Lascia in panca Murillo e Colley (per Ferrari e Chabot); preferisce Bonazzoli, sia a Rigoni che Gabbiadini, anche loro fra le riserve, con Ramírez e Caprari… insomma, una panchina di lusso, per una squadra ultima in classifica e che sta attraversando davvero un brutto momento…

Parte contratta, la Samp… e sfruttando un calcio d’angolo scaturito da una posizione di fuorigioco non segnalata, Kumbulla, con una gran testata, porta in vantaggio l’Hellas, al 7°… Risultato che ci sta tutto, visto il gioco espresso nei primi minuti. Di Francesco imbufalito, ma i piedi di chi è in campo non sono quelli di Maradona…

Al 14° “giallo” a Ferrari, che entra a gamba tesa su Stępiński, dopo un controllo difettoso… e va già bene così… perché poteva starci anche il “rosso”.

Samp in balia degli scaligeri… la palla scotta fra i piedi e la paura la fa da padrona… se non scatta una scintilla, si rischia l’imbarcata…

Al 24° ammonizione anche per Lazović.

Al 25° Audero mette in angolo una pericolosa conclusione dell’ex genoano Salcedo.

Mezz’ora aberrante di “non gioco”… quelli in maglia bianca non ne indovinano una…

Al 35°, Chabot (altro passo rispetto a Salcedo) mette giù la punta gialloblù, appena fuori area. Punizione dal limite, che Veloso stampa sulla barriera.

Piovono i gialli… quello del 40° è per Bonazzoli, l’unico finora che merita la sufficienza, per intraprendenza e qualche bella giocata.

“Amrabat ciccì cocò”… mettiamola sul ridere… al 45° l’olandese, naturalizzato marocchino, taglia in due la difesa della Samp e costringe Audero alla super parata…

Ma c’è poco da ridere… “Non ci resta che piangere”… direbbero Roberto Benigni e Massimo Troisi, alla fine del primo tempo…
Nessun cambio ad inizio ripresa… né di uomini, né di gioco, purtroppo… anche se Di Francesco è passato al 4-4-2, ma “non c’è trippa per i gatti”… Se non combatti non ottieni nulla nella vita.

Al 54° Chabot salva in scivolata su Salcedo ed al 56° il sinistro di Pessina impegna severamente Audero.

Vitale per Lazović e Rigoni per Jankto al 57°; poi al 63° Caprari per Bonazzoli, mentre il cronometro dell’arbitro continua a girare inesorabile… senza traccia di una reazione.

Che invece arriva al 68°, con Caprari, che smarcato in area da un tacco di Ekdal, costringe l’ex Leeds, Silvestri, alla prima parata del match.

Al 69° esce Salcedo per Verre.

Al 74° Depaoli la mette morbida per Quagliarella, che la spizza di testa… Bravo ancora il portiere veronese a metterla in corner… Segnali di risveglio…

Al 76° si rischia il tutto per tutto: Gabbiadini entra per Bereszyński con Depaoli che scala in difesa.

All’80° su punizione in zona corner di Veloso, Murru la gira, maldestramente, di testa alle spalle di Audero… 2-0 e la frittata è fatta, proprio mentre sembrava che la Samp potesse provare a rialzare la testa…

All’85° spazio allo scozzese Henderson, concessogli da Pessina.

Al 92° tiro a fil di palo di Rigoni, poco prima del triplice fischio di Fabbri…

D’accordo, “Chapeau” a Ivan Jurić... viene da pensare… ma… e i giocatori della Samp? No comment… per loro parlano i numeri: sei sconfitte nelle prime sette partite… mai successo nella storia della Sampdoria.