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Sampdoria, accordo raggiunto: Claudio Ranieri è il nuovo allenatore

Il debutto sarà domenica 20 ottobre, giorno del compleanno del mister, al Ferraris. E contro la Roma.

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Genova. Accordo raggiunto per Claudio Ranieri che sostituisce Eusebio Di Francesco sulla panchina della Sampdoria, com’era accaduto lo scorso anno, ma alla Roma (proprio la squadra che la Sampdoria incontrerà alla prossima giornata). Lo si apprende da fonti blucerchiate. L’intesa, secondo l’Ansa, è stata trovata: l’ex tecnico della Roma, e dello storico scudetto del Leicester, firmerà un contratto fino al 30 giugno 2021.

La notizia è uscita nel primo pomeriggio dopo l’ennesimo incontro tra l’agente del tecnico Luca Bascherini e la dirigenza bluerchiata. Mancano ancora le firme, tra cui quella del diretto interessato.

Lo staff del tecnico sarà completato dagli assistenti di campo Paolo Benetti e Filippo Cornacchia e dai preparatori atletici Carlo Spignoli e Paolo Bertelli.

Ranieri debutterà sulla panchina della Samp già la prossima giornata di campionato, domenica 20 ottobre, peraltro nel giorno del suo compleanno, al Ferraris contro i giallorossi.

67 anni, Ranieri ha una lunga esperienza da allenatore, non solo in Italia. L’esordio nel “calcio che conta” con il Cagliari nel 1987, poi Napoli e Fiorentina. La prima esperienza internazionale in Spagna, a Valencia dal 1997-1999. Seguono Atletico Madrid e Chelsea. Il ritorno in Italia lo vede prima al Parma e poi tra le big: Juventus (2007-2009), Roma e Inter. Nel 2012 di nuovo all’estero al Monaco. Dopo una breve parentesi fallimentare come commissario tecnico della Grecia, arriva l’esperienza che lo ha consegnato alla Storia: quel Leicester City che nel 2016 diventa campione d’Inghilterra per la prima volta in 132 anni di attività.

Come gioca?

Il modulo più utilizzato, secondo Transfermarkt, è il 4-2-3-1, anche se nel Leicester si era affidato a un 4-4-2 vecchio stile, con qualche correzione e le posizioni in campo continuamente modificate in base alla situazione di gioco. Non disdegna anche il 4-3-1-2 per esempio. Il Leicester non brillava per possesso palla o grandi giocate, ma era efficace nelle ripartenze e nelle verticalizzazioni improvvise. In fase di non possesso linee strette e giocatori dietro la linea della palla. Tanta compattezza dunque e un calcio organizzato ma redditizio: ciò che serve alla Sampdoria.