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Samp, per Ranieri è buona la prima: “La squadra ha mostrato spirito di sacrificio” risultati fotogallery

Il commento del mister nel dopo partita

Genova. “I ragazzi hanno ben interpretato la gara, avevo chiesto di mostrare spirito di sacrificio, di aiutarsi l’un l’altro. È stato così e posso ritenermi soddisfatto dopo soli 6 giorni di lavoro”. Claudio Ranieri vede il bicchiere mezzo pieno e in effetti la sua Sampdoria ha già mostrato una maggiore solidità, sia in campo sia mentale: “La Roma è una squadra di possesso palla e che, lo dicono le statistiche, tira più in porta di tutti. Volevamo anche vincere, avevo chiesto ai ragazzi la prestazione, poi il risultato sarebbe stato una conseguenza, ma non ho nulla da recriminare, i giocatori hanno dato tutto. Quagliarella ha corso tantissimo, un esempio per tutti”. Il mister ringrazia anche i tifosi: “Sono stati straordinari, ci hanno sostenuto fino all’ultimo e quegli applausi finali dimostrano che siamo sulla strada giusta”.

Oggi, è innegabile, c’è stata maggiore attenzione a livello difensivo: “Ho fatto solo un allenamento di tipo tattico a livello difensivo, negli altri ho lavorato sull’aspetto fisico, sulla pressione a morire. Ho detto ai ragazzi: divertitevi, io non vi conosco e ho dato loro alcune idee, si sono impegnati. Ho lavorato sulla testa: io sono un allenatore caratteriale, ma il carattere non puoi darlo a chi non ce l’ha e non è questo il caso”.

Partire con il piede giusto è fondamentale in una situazione di classifica simile: “Alcune cose vanno limate, non si può fare tutto e subito”.

Ranieri commenta anche alcune scelte a sorpresa, come l’inserimento di Bertolacci dal primo minuto: “Durante gli allenamenti era quello più assatanato e voglioso, inoltre Ekdal era veramente stanco al rientro dalla Nazionale. Allora ho pensato a un’inversione: quando Bertolacci non ce l’avrebbe fatta sarebbe entrato Ekdal e così è stato”. I due, comunque, secondo Ranieri possono anche giocare insieme, ma non era questa la partita ideale: “Troppi i giocatori che giravano attorno al nostro centrocampo, allora ho detto a Bertolacci di stare un po’ più indietro”. Anche il 4-4-2 con i centrocampisti in linea, è stata una scelta di duttilità rispetto all’avversario: “Lunedì ero convinto di giocare con il rombo, poi ho visto come il Cagliari contro la Roma sia partito col rombo e poi abbia cambiato subito perché la Roma ti fa correre troppo dietro la palla, allargandoti per penetrare centralmente, per questo ho cambiato idea”. Chi oggi è sembrato ancora sottotono è stato Gabbiadini, ma Ranieri smorza la questione: “Per me è importante che si sia impegnato, non mi ha deluso, so che da lui ci si aspetta il colpo e il tiro, ma la squadra non ha tutte le stelle dalla sua parte. Ora bisogna creare autostima ora, poi ci vogliono i risultati”.

Su ciò che accade fuori dal campo e quindi le questioni societarie, Ranieri è tranchant: “A noi interessa solo il prato verde, altre cose non le vogliamo sapere, siamo determinati a fare il nostro lavoro”.