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“Rojava resiste”: in cinquecento in piazza a Genova, corteo fino alla Prefettura fotogallery

La bandiera con il volto di Ocalan issata sul terrazzo del Carlo Felice. Torce e fumogeni in largo Pertini: "Servono segnali forti dalla comunità internazionale"

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Genova. Circa 500 persone hanno partecipato a Genova al presidio contro l’invasione da parte delle truppe del leader turco Erdogan dei territori del Nord della Siria controllata dalle milizie curde.

Il presidio, lanciato dall’associazione Senza Paura, ha ricevuto l’adesione ufficiale di associazioni e partiti che fanno riferimento in particolare al mondo della sinistra. In piazza senza bandiere anche alcuni esponenti del Pd, i ragazzi di Fridays for future, e molte famiglie con bambini. Tra gli striscioni quello di Genova antifascista e diversi con scritte contro il leader turco e contro il silenzio di Unione europea e Stati uniti definiti “complici” di quanto sta accadendo.

Una bandiera curda con stampato il volto del leader del Pkk Ocalan è stata issata sul terrazzo del teatro Carlo Felice, di fronte del consolato turco. Accesi torce e alcuni fumogeni al grido di “Erdogan assassino” e “Rojava resiste”.

Presidio contro Erdogan largo Pertini

“Chiediamo alla comunità internazionale di reagire non solo a parole, a questo punto bisogna fare i fatti, ritirare gli ambasciatori e dare dei segnali forti. Basti pensare che un piccolo comune dell’Emilia Romagna una decina di giorni fa ha dato la cittadinanza a Ocalan e solo per questo l’ambasciatore italiano è stato convocato dal ministro degli Esteri turco. Quindi siamo al paradosso” spiega Paolo Palazzo dell’associazione Senza paura che ricorda come “Erdogan prometteva da un anno quest’azione e ora, in un momento di debolezza politica ha deciso la forzatura”.

Il presidio si è concluso con un corteo fino alla Prefettura al grido di ”Ocalan libero”.