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Pegli, la devastazione di Villa Pallavicini: “Scenografie cambiate per sempre” foto

Danni ancora non quantificabili tra alberi secoli abbattuti e sentieri distrutti

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Genova. Il day after dell’allerta meteo che ha colpito la nostra città nella giornata di ieri è più doloroso di quello che ci si aspettava: il parco-gioiello di Villa Pallavicini di Pegli, infatti, è stato in parte devastato dalla furia degli elementi, che in pochi minuti di picco hanno sradicato piante secolari.

Un danno ancora non quantificabile: “I conti li faremo – spiega la direttrice Silvana Ghigino – ma prima dobbiamo capire le piante che danni hanno fatto alle strutture”. Sì perche gli enormi alberi abbattuti sono precipitati anche su alcuni manufatti storici, come sull’Arco di Trionfo e sul tetto della capanna rustica del romitaggio, e, con buone probabilità, danneggiandoli.

Ma, purtroppo, non si tratterà solo di conteggio economico: “Alcune zone del parco hanno letteralmente cambiato scenografia – racconta Ghigino – avendo perso per sempre due enormi alberi secolari, come ad esempio un rovere e un leccio monumentali” che regalavano lo skyline unico e caratteristico all’area.

Oggi il parco resta chiuso, come annunciato sulla pagina facebook della villa, ma probabilmente i cancelli si riapriranno soltanto fra qualche giorno, visto la mole di interventi da fare: “Oltre agli sradicamenti abbiamo da sistemare i sentieri che l’acqua ha danneggiato”. L’impianto di captazione delle acque piovane ha funzionato “Ma non è stato sufficiente, vista la mole d’acqua piovuta in pochi minuti – spiega – e ora è tutto pieno di pietre e fango”.

Da stamattina sono all’opera i tecnici della Villa, che stanno rimuovendo, malinconicamente, gli alberi abbattuti “dalla forza congiunta di vento e acqua”, mentre una squadra di Aster sta mettendo in sicurezza piante pericolanti. L’allerta è passata, ma non per tutti.

(Foto gentilmente concesse da ATI Villa Durazzo Pallavicini, a cui appartengono i diritti)