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Nodo di San Benigno, chiesta cassa integrazione per i dipendenti di Carena

Intanto il cantiere è fermo da settembre, manca la risposta del Mit sull'affidamento a Pavimental

Genova. Sarà chiesta la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Carena Costruzioni, la storica impresa edile che ha dichiarato il fallimento nei giorni scorsi e che stava lavorando al nodo di San Benigno, fermo ormai da più di un mese. È emerso durante un incontro tra i sindacati e il curatore fallimentare.

“Nei prossimi giorni sarà risolto il contratto tra Autostrade e Carena per il nodo di San Benigno. Chiederemo la clausola sociale affinché i lavoratori, circa una decina, che hanno operato nel cantiere vengano assunti dall’azienda che subentrerà nell’appalto”, spiega Andrea Tafaria, segretario ligure della Filca Cisl.

Spetterà al curatore attivarsi presso il ministero dello sviluppo economico per chiedere le tutele a vantaggio dei lavoratori. Nel frattempo Autostrade potrà affidare direttamente i lavori del nodo a un’altra impresa (probabilmente Pavimental), ma prima è necessario il via libera del ministero dei trasporti.