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Niente da fare, la passeggiata della Stazione marittima resta off limits ma c’è un’idea per riaprirla al pubblico

Quella di installare una barriera di vetro lungo i 300 metri di percorso per evitare possibili lanci di oggetti

Genova. Niente da fare. Genovesi a spasso, turisti, runner, pensionati, famiglie, coppie innamorate, mamme con passeggini dovranno continuare a rinunciare a usufruire di uno degli angoli più suggestivi della città, viadotto Cesare Imperiale, ovvero la passeggiata in legno che si snoda dalla stazione Marittima a ponte Doria e che, in linea del tutto teorica, potrebbe collegare il centro con il parco della Lanterna.

La passeggiata di 300 metri e vista mare, costruita come struttura di supporto ai croceristi, fu inaugurata nel 2007 dall’allora presidente del porto Giovanni Novi. E’ chiusa dal 2013 per motivi di sicurezza. Le normative, in nome dell’antiterrorismo, sono infatti diventate via via più stringenti. E nonostante la presenza di una guardiania, di un varco e di numerose telecamere di sorveglianza, di lì non si passa.

Dell’impossibilità di una riapertura, auspicata da cittadini e associazioni, ha parlato questa mattina durante la commissione consiliare in Comune a Genova sui progetti per il porto di Genova, Paola Giampietri, dell’Autorità di Sistema Portuale. La seduta, alla quale hanno partecipato vari rappresentanti dello scalo, era incentrata soprattutto sulle future grandi opere infrastrutturali ma una delle domande poste riguardava proprio la “passeggiata di ponte dei Mille”.

“Abbiamo fatto il possibile per riaprire la passeggiata al pubblico – ha spiegato Giampietri – ma le normative non si sono ammorbidite, anzi, sono sempre più stringenti e quindi al momento il viadotto resta chiuso, tuttavia stiamo lavorando a un progetto che ricalchi in parte la terrazza dell’aeroporto Cristoforo Colombo e che preveda l’installazione di vetrate lungo la balaustra che dà sulla banchina per impedire eventuali lanci di oggetti”.

Tempi, costi e stato della progettazione non sono stati indicati. Certo, sembra assurdo che si possa immaginare una barriera di quelle dimensioni per arginare un improbabile lancio di oggetti.