Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Mercatone Uno, odissea finita per i lavoratori: a Rivarolo apre Iper Risparmio Casa

Nuovo negozio accanto a Globo, in tutto 30 dipendenti di cui 15 reduci dalla cassa integrazione. Ora l'azienda cerca nuove aree in città

Genova. Il Mercatone Uno a Rivarolo è solo un lontano ricordo. A quasi un anno e mezzo dalla chiusura, gli spazi dell’ex edificio industriale sono rientrati tutti in funzione e i dipendenti (quasi) tutti ricollocati al termine di quella che sembrava l’ennesima crisi irreversibile del commercio, peraltro nella vallata segnata dal crollo di ponte Morandi.

Oggi, accanto a Globo che aveva assunto 24 ex dipendenti del Mercatone Uno, è stato inaugurato il nuovo punto vendita di Iper Risparmio Casa che ha assorbito gli altri 15 lavoratori rimasti in cassa integrazione. Al taglio del nastro erano presenti anche il presidente ligure Giovanni Toti e il vicesindaco di Genova Stefano Balleari. Insieme a loro il fondatore Stefano Battistelli e il direttore generale Pietro Migliori.

Generica

Si tratta del secondo punto vendita a Genova per Iper Risparmio Casa dopo quello di via Emilia in Valbisagno. Ora l’apertura in Valpolcevera grazie ad accordi commerciali con Cosmo, che rimane proprietaria dell’edificio. In tutto 30 dipendenti, di cui 15 provenienti appunto da Mercatone Uno con contratti a tempo indeterminato, e 15 non ancora stabilizzati scelti tra i candidati residenti nelle vicinanze.

“Le difficoltà logistiche non ci spaventano, pensiamo ci possa essere mercato”, commentano i vertici. Infatti l’azienda cerca nuove aree a Genova. E la presenza delle istituzioni a Rivarolo conferma che ci sono contatti in corso per trovare spazi. “Tutto quello che apre in Valpolcevera è benvenuto, poi questo è un gruppo in espansione che sta crescendo e vuole aprire altri punti in Liguria, c’è bisogno anche di concorrenza”, ha commentato del presidente Toti.

A Genova la doccia fredda per i dipendenti del Mercatone Uno era arrivata nel maggio 2018. Da un giorno all’altro la decisione di abbassare le serrande e il passaggio di proprietà al gruppo Cosmo, proprietario del marchio Globo, che si era offerto di assumere solo un terzo dei 40 dipendenti. Alla fine i sindacati riuscirono ad alzare la posta e firmarono un accordo che prevedeva di sistemare 24 unità di personale. Un anno dopo l’azienda fallì a livello nazionale. Dei 40 dipendenti solo una non è riuscita a ricollocarsi perché chiedeva un contratto part-time che non le è stato concesso.