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La Sampdoria Primavera “ribalta” la Lazio (2-1)

Con i goal degli ex interisti D'Amico e Pompetti, i ragazzi di Cottafava rimontano e poi superano i biancocelesti, passati in vantaggio con Ndreka

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Genova. Vince in rimonta, la Primavera di Cottafava e si porta così a quota sei punti (due vittorie in quattro partite), che danno serenità all’ambiente, stato d’animo di cui tutto il mondo Sampdoria ha bisogno, in questo travagliato momento.

L’augurio che sia un buon segno, anche per la partita che la prima squadra sta per affrontare a Verona, contro l’Hellas, dove i punti avranno un peso particolare.

Nell’attesa che si dipani la matassa cessione, intanto (anche per porre rimedio all’infortunio di Linetty), si è addivenuti alla decisione di ingaggiare lo svincolato Andrea Bertolacci, ex genoano, con esperienze a Lecce, assieme ad Osti e Di Francesco.

Ma torniamo alla Primavera: con queste formazioni, i due tecnici, Cottafava e Menichini hanno cercato di suonarsele di santa ragione, sul Garrone di Bogliasco, agli ordini del direttore di gara salentino De Santis:

Sampdoria (3-4-2-1) Avogadri; Rocha, Pastor, Obert; Chrysostomou, Brentan, Pompetti, Giordano; Bahlouli, D’Amico (dall’81° Sabattini); Prelec (dal 69° Yayi Mpie).

A disposizione: Raspa, Boschini, Angileri, Sorensen, Maggioni, Ercolano, Canovi, Casanova, Amado, Scaffidi.

Lazio (3-5-2): Alia; Cipriano, Armini (dal 36° Franco), Kalaj; De Angelis (dal 78° Kaziewicz), Czyz (dal 69° Shehu), Minala, Falbo, Ndreka; Nimmermeer, Cerbara.

A disposizione: Furlanetto, Petricca, Bianchi, Shoti, Russo, Zilli, Marocco.

Nel primo tempo vige la legge del goal sbagliato, goal subito… perché dopo un salvataggio di Alia su Bahlouli, Ndrecka (il migliore dei laziali) trafigge di testa Avogadri.

I blucerchiati però non ci stanno a perdere e sfiorano prima la rete con Prelec (su piazzato di Bahlouli) e poi pervengono al pareggio con l’esordiente, ex interista D’Amico, pronto a sfruttare un favorevole rimpallo di Giordano.

La ripresa è di marca doriana, tanto è vero che, tre minuti dopo l’avvio, Pompetti sciorina il suo “sapiente” sinistro, mettendo la palla all’incrocio.

Non danno frutti le occasioni che capitano a Falbo e a Prelec, come pure la punizione con cui D’Amico cerca la personale doppietta, cosicché – nonostante il forcing finale dei biancocelesti, finisce 2-1 per il Doria, che ha al suo attivo anche una clamorosa traversa (al 75°) di Pompetti, il migliore in campo con D’Amico. Buone, comunque, anche le prestazioni di Avogadri, del trio difensivo Rocha/Pastor/Obert, ma anche di Brentan e Bahlouli. Molto intraprendente e combattivo Prelec (al punto di ricordare ai vecchi tifosi il “bisontino” Ermanno Cristin), cui tuttavia manca, oggi, la freddezza in fase conclusiva… Andrà meglio la prossima, col Bologna…