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Italia Viva, anche Michelucci va con Renzi: “Nel Pd non mi sentivo più a casa”

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Genova. Il vicecapogruppo Pd e vicesegretario regionale dei Dem Juri Michelucci lascia il partito per aderire a Italia Viva, il nuovo movimento politico di Matteo Renzi. La decisione era nell’aria, dopo che il consigliere regionale spezzino aveva partecipato nei giorni scorsi agli stati generali dei renziani della Leopolda, suscitando polemiche tra i dem.

Stamani, attraverso il suo profilo twitter, l’annuncio. “Ci ho pensato molto perché non sono scelte facili – scrive -. Ma dopo la #Leopolda 10 ho deciso: aderirò a #ItaliaViva. Rispetterò sempre la comunità del #Pd, ma voglio contribuire a costruire una casa nuova e aperta per dare un futuro migliore al #Paese e alla #Liguria”.

Nel tweet è taggato Matteo Renzi che compare in foto con Michelucci alla Leopolda. Michelucci, contattato da ANSA, ha confermato e ha spiegato che formerà un nuovo gruppo in consiglio regionale con il consigliere Valter Ferrando, anche lui ex Pd che approda in Italia Viva

Nel Pd non mi sentivo più a casa, colpa del correntismo esasperato? Io penso che se devi passare del tempo facendo attenzione al fuoco amico allora un partito non è più una comunità”. Così in una nota il consigliere regionale spiega la sua decisione.

“Non è stata semplice – sottolinea – perché il Pd è stato per tanti anni la mia comunità alla quale ho dedicato energia e passione dalla quale ho ricevuto moltissimo”. Michelucci, che dopo l’elezione di Raffaella Paita in parlamento (poi passata a Italia Viva), era l’unico consigliere regionale che rappresentava il Pd spezzino, racconta della “sofferenza per molte cose accadute. In primis un commissariamento del partito spezzino deciso tra pochi intimi a Roma, oltre all’uscita di comunicati che sembravano ‘spingere’ fuori chi manifestava dubbi anziché provare a coinvolgere e unire”.

Michelucci sulla sua ‘carriera politica’ aggiunge: “Forse il mio futuro personale sarebbe più sicuro nel Pd ma credo di dover fare una scelta di entusiasmo e passione”. Ad aver fatto breccia la “nuova sfida” e l’idea di un “partito nuovo, aperto, in grado di parlare alla società italiana non ad un campo ristretto”. Idea che oggi Michelucci dice di aver ritrovato in Italia Viva.

Sulle regionali del 2020 in Liguria assicura la sua collaborazione per un fronte unitario del centrosinistra. “All’orizzonte ci sono grandi sfide, la prima quella della Regione Liguria e io voglio contribuire con tutte le mie forze a costruire una alleanza larga per mandare a casa Toti. Italia Viva deve crescere in Liguria in modo da contribuire concretamente alla vittoria”.