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Inail: a Genova aumentano i morti sul lavoro, ma “pesa” la tragedia del Ponte Morandi

Andamento costante degli infortuni e delle malattie professionali, ma subentrano nuovi rischi

Genova. Una crescita delle morti sul lavoro a Genova, influenzata però, dalla tragedia di Ponte Morandi, un andamento costante degli infortuni e delle malattie professionali, che vedono, però, insorgere nuovi rischi, legati a lavorazioni particolari come le nanotecnologie, o a professioni più tradizionali, come floricoltura e agricoltura he devono fare i conti con sostanze pericolose.
I dati arrivano dalla direzione regionale di Inail che, in occasione della settimana europea per la sicurezza sul lavoro, ha tracciato il quadro del nostro territorio. “Le morti sono passate da 38, nel 2017, a 45 nel 2018 ma il dato in aumento è influenzato dal crollo del ponte – spiega la direttrice regionale Angela Razzino – e quindi abbiamo un andamento particolare. Il numero degli infortuni denunciati, poco più di 20 mila, si conferma tendenzialmente stabile. L’80% degli infortuni avviene durante il servizio mentre il 19% avviene in itinere. La provincia a più alta incidenza resta quella di Genova, che conta oltre la metà degli infortuni, mentre Imperia ha l’incidenza minore. Il comparto più pericoloso resta quello dell’edilizia anche se emergono altri comparti, come la logistica, che evidenziano i primi dati preoccupanti”.
Per quello che riguarda le malattie professionali, invece, la Liguria ha avuto un lieve incremento (+2,37) con 1080 denunce. “Stiamo investigando i nuovi materiali – ha spiegato Carlo Zecchi, coordinatore rischi e prevenzione Inail – come le nano tecnologie per capire se possono creare problemi di salute, anche a lungo termine. Noi, come Inail, facciamo anche attività di ricerca e, quindi, mettiamo attenzione proprio a queste nuove sostanze”.
La giornata di studi è stata l’occasione per spiegare le attività dedicate ai lavoratori del comparto agricolo e floricolo che utilizzano sostanze pericolose, per i quali sono stati messi a punto seminari specifici nel savonese e nell’imperiese. “L’obiettivo comune è quello di azzerare gli infortuni sul lavoro – ha concluso l’assessore alla sanità, la vice presidente della Regione Liguria, Sonia Viale – e per questo ogni lavorare anche sul rafforzamento della cultura della sicurezza. Questo un obiettivo importante perché non bastano solo le verifiche e le sanzioni ma serve una formazione mirata che parte dalle scuole e arriva ai lavoratori e ai datori di lavoro”.