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Genoa a Parma: cappotto da cinque a uno e Andreazzoli verso l’esonero risultati

Andreazzoli a un passo dall'esonero: dopo la sconfitta di Parma, la notizia dell'esonero in casa Genoa è probabilmente questione di ore

Genova. Il Genoa finisce KO a Parma e l’esperienza di Andreazzoli si avvia alla conclusione. A Parma i rossoblù cedono clamorosamente, una rotta numerica che supera anche la resa sul campo. Le sorti del mister sono ora appese a un filo e potrebbe essere questione di ore.

Andreazzoli manda in campo Radu, Zapata, Goldaniga, El Yamiq, Ghiglione, Schone, Radanovic, Lerager, Pajac, Kouamé, Pandev. Il Parma di D’Aversa risponde con Sepe, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo, Darmian, Kucka, Scozzarella, Barillà, Kulusevski, Inglese, Gervinho. La direzione di gara è affidata a Paolo Valeri di Roma.

Il Parma si fa subito pericoloso: Barillà sfiora l’incrocio dopo tre minuti, poi Inglese manda largo di poco su un assist di Gervinho. Il Genoa risponde con Kouamé, ma il pressing dei Crociati sembra più efficace. Partita comunque brillante e divertente da seguire.

Al 20′ Cornelius, subentrato all’infortunato Inglese, manda sull’esterno della rete. Il Genoa replica questa volta con Pandev, rendendosi pericoloso pochi minuti dopo, su un assist di Larager, ma il macedone impatta su Kucka.

É Sepe a salvare il Parma da Goldaniga: due volte in pochi istanti il rossoblù calcia quasi a botta sicura, trovando sulla sua strada il portiere avversario. Brutto segno, tanto che sul rovesciamento di fronte, Cornelius, praticamente solo davanti a Radu, manda sul fondo un pallone che gli arriva da un tiro sporco di Gagliolo. Il Parma sembra più solido, ma il Genoa tiene ancora botta.

Uno-due-tre letale a fine primo tempo. Al 38′ il Parma riparte dalla sua metà campo con Kucka, che serve Kulusevski, che riapre sull’ex rossoblù in mezzo all’area. Kucka colpisce in spaccata e manda il pallone oltre Radu, siglando il provvisorio 1-0. Passano quattro minuti, infatti, e Cornelius raddoppia: cross da destra, Zapata battuto sul tempo e pallone in rete. Il 2-0 non è la fine dei giochi: due minuti dopo Cornelius sigla la doppietta, raccogliendo uno splendido assist di Gervinho, che recupera una palla su errore di Pajac. Le responsabilità della difesa del Genoa negli ultimi due gol sono notevoli e l’intera giornata suona compromessa.

Si va a riposo con il triplo vantaggio dei padroni di casa, un Genoa demoralizzato e punti forse eccessivamente e una panchina rossoblù a un passo dal saltare. Gioco non negativo, ma gli esiti sono disastrosi.

Si riparte, con il Genoa in avanti e il Parma che prova a gestire. Così Cornelius riesce a siglare la tripletta, a cinque minuti dall’inizio del secondo tempo: Kulusevski sale sulla sinistra, apre per la punta, che calcia rasoterra oltre Radu. Il Genoa, però, questa volta reagisce con efficacia: due minuti dopo Pinamonti, appena entrato, riceve bene un cross e gira in porta, superando Sepe.

Sul 4-1 il Genoa sembra non perdere la speranza: prima Larager, poi Kouamé si fanno pericolosi, ma mancano il bersaglio. Risponde Gagliolo, ma il pallone finisce a lato. Il dominio del gioco è in mano ai rossoblù.

Alla mezz’ora, però, il Parma sfiora la quinta rete: prima Cornelius vorrebbe il poker per sé, ma sul cross da destra è fermato da Zapata. Poi Barillà è anticipato da Ankersen all’ultimo istante, su un assist splendido di Gervinho.

Pochi minuti dopo, Ghiglione manda alto di poco. Un minuto dopo Pinamonti manca il colpo di testa. Kulusevski così punisce l’imprecisione rossoblù: lungo lancio, tra rimpalli ed errori la palla arriva alla punta, che dribla Radu e sigla il 5-1.

I minuti finali scorrono con il Parma che ha definitivamente rallentato e il Genoa senza energie. Nessuna speranza di rimonta, si scivola verso il novantesimo. Qualche spunto in avanti per i Rossoblù, nel finale. Sepe deve compiere un miracolo su Kouamé in pieno recupero, ma il risultato non si muove.

Il Genoa, in verità, ha mostrato un gioco più meritorio di quanto racconti il risultato, ma mancano ancora molti ingranaggi per concretizzare agli obiettivi. La sconfitta del Genoa è quasi apocalittica. La conseguenza più immediata potrebbe essere l’esonero di Andreazzoli. La notizia potrebbe già giungere in serata e sembrano davvero poche le possibilità di un esito differente.