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Fiori liguri al top in Italia, ecco quali scegliere da portare al cimitero il 2 novembre

I suggerimenti di Coldiretti per la commemorazione dei defunti

Genova. Dai classici crisantemi alle sterlizie, dalle gerbere ai ciclamini, dalle rose fino al verde ornamentale da reciso: che si preferiscano in bouquet o in vasi, sono i fiori liguri la prima scelta per la festa di Ognissanti e per la commemorazione dei defunti, dove è rito secolare portare un fiore in dono.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, nel commentare l’andamento del mercato autunnale dei fiori liguri che, in ricorrenze come queste ma non solo, può soddisfare la richiesta sia del mercato nazionale sia di quello internazionale.

Tra i fiori più adatti per la commemorazione dei nostri antenati che si possono scegliere in Liguria, c’è senza dubbio il crisantemo, letteralmente “il fiore d’oro”, usato sia in vaso che reciso, che al di fuori dei confini nazionali è anche simbolo di gioia e prosperità. Non manca poi il ciclamino, che si produce da settembre e fin dopo le festività natalizie, e che simbolicamente allontanerebbe venti malefici e nefasti. Ma dato che ogni omaggio è espressione di amore e memoria, ciascun fiore ligure può essere scelto, anche la classica ed intramontabile rosa, simbolo di affetto profondo ed eterno.

Per conservare al meglio i fiori recisi dopo l’acquisto, si consiglia di cambiare l’acqua nei vasi ogni due o tre giorni e di tagliarne il gambo, ma anche di aggiungere ogni litro d’acqua un cucchiaio da caffè di varechina e 40 grammi di zucchero per conservarlo al meglio per una settimana, oppure con una dose calibrata (leggere le indicazioni) di nitrato d’argento.

La storia. La ricorrenza di Ognissanti fu istituita per il mondo cattolico da Papa Gregorio II nell’VIII secolo, e furono proprio i fiori, per il loro linguaggio semplice ed eterno, ad essere il mezzo scelto per celebrare questa giornata e quella successiva, che ha una tradizione ancora più antica, se già ai tempi degli antichi egizi, greci e romani, il fiore reciso portato in dono ricordava la gioia terrena grazie ai suoi profumi e colori ma, allo stesso tempo,  la caducità della vita.