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Federmoda Confcommercio: “Il Black Fruday spiegato bene”

Genova. Il Black Friday è un fenomeno partito dagli USA che da alcuni anni si è diffuso a livello mondiale per cui nessuna associazione di Categoria può impedirne o meno l’esistenza. Premesso ciò ogni esercente è libero di aderirvi o meno e di applicare la percentuale di sconto che preferisce su tutta la merce o solo una parte.

Quest’anno, il BF cade nei 40 giorni antecedenti ai saldi invernali – spiega Federmoda Confcommercio – in merito ci permettiamo di correggere quanto dichiarato sulla stampa di ieri dalla collega in quanto i saldi inizieranno il 4 gennaio e non il 5, (primo giorno feriale antecedente l’epifania come stabilito dalla Legge Regionale n. 1/2007 e successive modifiche) quindi all’interno della ‘quarantena’ in cui sono vietati sconti e promozioni di qualsiasi genere.

Federmoda Confcommercio ritiene che “ogni esercente debba essere libero di scegliere se aderire a questo evento oppure no, di conseguenza ha richiesto a Regione Liguria una deroga al divieto suddetto per la giornata del 29 novembre, a tutela di tutti i piccoli commercianti, riscontrando una piena approvazione e collaborazione da parte dell’assessore Benveduti e dei suoi uffici che ringraziamo”.

“Riteniamo infatti – continua l’associazione di categoria – che non sarebbe stato di nessun aiuto se quel giorno la GDO e i grandi store in barba alla normativa (1000€ di multa per loro infatti sono briciole, per noi piccoli no) avessero esposto sulle vetrine i cartelloni con scritto Black Friday a caratteri cubitali e noi piccoli fossimo rimasti con le mani legate per non essere multati”.

“Strano da parte dei colleghi di Confesercenti – afferma Gianni Prazzoli, Presidente Federmoda Confcommercio Genova- pubblicizzare sui giornali un evento per il quale non si è d’accordo – il nostro intento infatti è solo quello di tutelare il piccolo commercio di qualità e di conseguenza la propria clientela e, in occasione di questo evento, mettere in condizione gli imprenditori che lo vogliono fare di non essere soggetti a sanzioni”.

“E’ chiaro che nessuno di noi ami fare sconti e tutti vorremmo puntare sempre e solo sulla qualità- prosegue Prazzoli – ma i tempi sono durissimi e se questa giornata può aiutare qualche collega a pagare con più serenità delle Ri.Ba, bè noi non ce la sentiamo di certo di impedirglielo”.

“I sondaggi via social servono a poco- prosegue Manuela Carena, Vice Presidente Federmoda Confcommercio, e le risposte non rappresentano certo la maggioranza dei commercianti, tanto più se non raggiungono nemmeno il centinaio di commenti in totale. La facile polemica non fa per noi – prosegue Carena- la nostra Associazione preferisce attivarsi per creare percorsi di formazione e aggiornamento e per ottenere la predisposizione di nuovi bandi a supporto delle nostre imprese. Inoltre stiamo da tempo lavorando per vedere riconosciuto dalle istituzioni un marchio dei negozi di tradizione”.