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Entella-Trapani, Filippi: “Dobbiamo imparare a chiudere le partite” risultati fotogallery

Il rammarico di Eramo per il calcio di rigore dato agli ospiti: "Meritiamo più rispetto"

Chiavari. Ripete spesso mister Boscaglia che certe partite se non riesci a vincerle è meglio pareggiarle, tuttavia nell’1-1 maturato sabato contro il Trapani a Chiavari la sensazione è quella di un occasione mancata dall’Entella per un balzo di 3 punti in classifica. L’amaro in bocca resta per un primo tempo giocato bene con ritmo, circolazione della palla, verticalizzazioni tentate anche se non sempre riuscite contro un avversario raccolto ma pronto alle ripartenze.

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Giacomo Filippi, allenatore in seconda che ha sostituito lo squalificato Boscaglia, commenta: “Il rammarico quando non si vince c’è sempre. Siamo partiti molto bene, abbiamo creato e gestito bene tante situazioni, potevamo finalizzare un po’ meglio; quella di non ammazzare l’avversario è una caratteristica, purtroppo, che ci stiamo portando dietro, però lavoreremo anche su quello. Nel primo tempo è stata una bellissima partita, dove i ritmi erano abbastanza alti; ad inizio secondo tempo potevamo dare il colpo di grazia e invece siamo stati poco concreti in zona gol ed è venuto fuori il Trapani che ha fatto una buonissima partita. Anche se, rivedendo l’azione del rigore, la terna arbitrale sorvola sul doppio fuorigioco in avvio dell’azione e la carica a Contini, poi fischia il rigore che è sacrosanto, ma prima andata fermata l’azione”.

Beppe De Luca ha messo a segno il suo secondo gol stagionale. “Non lo scopriamo noi sicuramente. Aveva bisogno di fiducia, continuità, costanza. I meriti vanno soprattutto a lui, perché s’è messo a disposizione e al servizio della squadra anche quando non era messo in campo fin dall’inizio, ma ha sempre avuto un aspetto positivo e propositivo e questo lo ha portato a ritagliarsi un po’ di spazio per dare un contributo importante all’Entella”.

Mirko Eramo dichiara: “Il rammarico è veramente tanto, perché oggi avevamo affrontato la partita nel modo giusto, avevamo sbloccato il risultato e la partita stava andando come volevamo noi. Più che preoccuparci dei loro attacchi, ci preoccupavamo di chiudere la partita. Poi purtroppo queste partite non le riesci a raccontare, perché hai rischiato quasi niente e per poco non la perdi alla fine. Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e ripartire da questa prestazione più che dal punto e pensare già a venerdì, perché sarà una partita importante”.

“Abbiamo affrontato la partita nel modo giusto – ribadisce il centrocampista -. Oggi abbiamo anche apportato una novità nel nostro modulo e lo abbiamo interpretato nel modo giusto: eravamo sempre sulla palla. Oggi il mister non ci può dire niente per quanto riguarda la prestazione, se non il fatto di non aver chiuso la partita: è l’unico rammarico di oggi”.

Il rigore dato al Trapani non è parso limpido. “Purtroppo torniamo sempre a parlare delle stesse cose – dice Eramo -. Non c’è solo il fallo sul portiere o il rigore che forse non c’era, ma l’azione da cui è nato il calcio d’angolo del Trapani nasce da un fuorigioco nettissimo. In qualsiasi categoria bisogna fare gli arbitri nel modo giusto; qui a Chiavari credo si venga un po’ con superficialità. Noi meritiamo più rispetto, perché in campo ci mettiamo tanto e tutta la settimana lavoriamo come tutte le altre squadre, penso ci sia dovuto rispetto”.