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Edilizia popolare, 2800 in attesa di un alloggio in Liguria: abitabile solo il 10% delle case sfitte

Per le altre servono 10 milioni di euro per la ristrutturazione

Genova. Sono circa 19.000 gli alloggi popolari in Liguria, 10.800 a Genova, un’offerta che si scontra con una domanda abitativa di circa 7500 alloggi, con una situazione migliore rispetto a quella nazionale, ma comunque ancora molto complessa. A Genova, infatti, ci sono circa 2800 persone in graduatoria e vengono soddisfatte tra le 100 e le 150 domande all’anno.

Anche perché in Liguria si contano circa 500 appartamenti sfitti all’anno, solo il 10%, però, può essere subito riassegnato mentre, per recuperare gli altri, servono circa 10 milioni. È partito da questo numero l’incontro “Sviluppo e prospettive dell’edilizia residenziale popolare” che ha coinvolto istituzioni, Arte e sindacato degli inquilini per fare il punto su un tema complesso come quello dell’emergenza abitativa.

“Il problema è che anche se il governo ha stanziato un miliardo per l’edilizia popolare – spiega Girolamo Cotena, Amministratore delegato di Arte Genova – si tratta sempre di un approccio una tantum. Serve un sottosegretario alla casa, un interlocutore che manca, ormai, da vent’anni”. Sulla casa, comunque, Regione Liguria ha avviato una legge particolarmente innovativa, presa ad esempio anche da altre regioni, che allarga le graduatorie anche a categorie che prima erano escluse, come le donne sole o i papà separati.

“L’amministrazione Toti in questi quattro anni ha investito cifre importanti – ha spiegato l’assessore all’edilizia, Marco Scajola – circa 6 milioni di euro che abbiamo dato, attraverso il fondo strategico, alle Arte per fare interventi di recupero di alloggi. Noi siamo dell’idea che gli alloggi ci siano ma devono devono essere recuperati e messi a posto per poter essere consegnati ai cittadini. Su Begato, inoltre, la Regione stanziato 7 milioni e mezzo, per ricostruire il quartiere ex novo”. Un’operazione “epocale”, come l’ha definita l’assessore al Patrimonio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi. “Questo è frutto – ha spiegato – di una sinergia efficace con Arte”.