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Diritti, a Nervi Fratelli d’Italia raccoglie 600 firme in tre ore per dire no allo Ius Soli

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Genova. A Nervi in piazza Pittaluga il capogruppo a Palazzo Tursi Alberto Campanella ha continuato il suo tour nei quartieri genovesi per ascoltare le problematiche dei cittadini e per chiedere di firmare a tutela degli animali, in particolare per dire no alla ricetta veterinaria elettronica e alle polpette avvelenate, mentre propone di aprire un’area di sgambatura apposita a Nervi.

Oltre al tema animalista a cui il consigliere di Fratelli d’Italia è particolarmente legato e sensibile Fratelli d’Italia ha raccolto le firme per dire no alla proposta del governo “giallo rosso” sul tema del diritto di cittadinanza. Nello specifico i quasi 600 genovesi che in 2 ore e mezza hanno firmato per chiedere al parlamento “di non approvare la legge Boldrini di modifica alla legge 5/2/91 recante nuove norme per la cittadinanza”.

“Stando in mezzo alla gente e ascoltando le loro esigenze si capisce benissimo che le priorità degli Italiani non sono quelle del governo delle poltrone, si capisce che dello ius soli non interessa a nessuno – dice Alberto Campanella – e che gli Italiani temono che riprendano gli sbarchi e gli arrivi indiscriminati in Italia di chi viene qui non per scappare da guerra, ma da chi cerca una via più semplice per entrare in Europa o per approfittare del nostro welfare”.

Con la dichiarazione di Stefano Baggio, anche lui presente al gazebo, si chiarisce il punto di vista di Fratelli d’Italia sull’immigrazione e sugli sbarchi: “Il rischio è che oggi si inizi nuovamente a favorire gli sbarchi in maniera incontrollata che avevamo visto sotto Renzi prima e Genitloni poi, sbarchi che erano permessi e voluti dal PD che ora di nuovo al Governo sta riprendendo da dove aveva lasciato meno di 2 anni fa – così commenta il vicesindaco di Pieve Ligure e coordinatore provinciale – su questo il nostro partito ha le idee chiare non permettere lo sfruttamento di altri esseri umani ne dagli scafisti, ne dalle finte onlus e tanto meno dalle cooperative interessate ai soldi derivanti dai migranti e non dai migranti (come è stato raccontato in questi anni), se la mole di denaro sperperata per la finta accoglienza si usasse per investimenti mirati allo sviluppo nei paesi da cui provengono i migranti economici avremmo risultati ben diversi”

“Noi di Fratelli d’Italia siamo per l’accoglienza, quella vera, di chi decide per propria volontà di venire in Italia e ne accetta le leggi, gli usi ed esprime la volontà di integrarsi – chiosa il capogruppo Alberto Campanella – quella che oggi ci vogliono proporre non è nulla di tutto questo, una cosa che vogliamo fermare e su questo esiste una solo ricetta: blocco navale subito, immediato perché l’uomo non deve sfruttare un altro uomo”.