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Cultura, formazione, legalità: a Genova nasce l’associazione Tiberio Evoli – Calabresi in Liguria

Alla cena di fondazione ha partecipato una sessantina di persone, ambiziosi gli obbiettivi lanciati per il prossimo futuro

Genova. Iniziative culturali, formative e sociali e destinate a rafforzare il legame già stretto tra Liguria e Calabria. Questi gli obbiettivi della neonata associazione Tiberio Evoli – Calabresi in Liguria, fondata ufficialmente la sera del 30 settembre scorso in un locale del porto antico. Tra i promotori dell’iniziativa Antonino Minicuci, direttore e già segretario generale del Comune di Genova, l’uomo che, pare, abbia insegnato un po’ di dialetto calabrese persino al sindaco Marco Bucci.

L’associazione è dedicata a Tiberio Evoli, medico illustre impegnato nella lotta contro la malaria, vero flagello per la Calabria dei primi del ‘900, e dopo il terremoto del 1908 si prodigò senza sosta negli aiuti alla popolazione. Nel 1915 fondò l’ospedale di Melito di Porto Salvo e, in seguito, il centro calabrese per la lotta ai tumori. Una delle priorità della nuova associazione è anche quella di rendere conosciute figure come questa, non note ai più quando non cadute nel dimenticatoio.

La cena davanti al Bigo, alla quale hanno partecipato oltre 60 calabresi provenienti da varie località della Liguria, figure di spicco in ambiti pubblici e privati, è stata realizzata grazie al lavoro dietro le quinte di Salvatore Michelizzi e ha rappresentato il primo momento “pubblico” della nuova realtà.

Ci sarà grande attenzione alla promozione della gastronomia calabrese – ‘nduja ma non solo – ma sarà soprattutto lo cambio culturale fra le due regioni il perno dell’associazione Calabresi in Liguria. In vista già diverse iniziative come il concerto di Bande musicali calabresi di rilievo nazionale, il concerto della pianista Claudia Vento, introduzioni a grandi maestri dell’arte come il caravaggista Mattia Preti (il Cavalier Calabrese), l’impressionista Rubens Santoro, il futurista Umberto Boccioni o di opere come il Codex Purpureus Rossanensis, l’Evangeliario più antico e prezioso al mondo, conservato a Rossano e Patrimonio Unesco.

Non mancherà l’impegno sociale: già deliberato l’impegno a istituire in Liguria un corso di formazione per funzionari Inail, in previsione del concorso nazionale. Il nuovo soggetto inoltre, potrà supportare le famiglie calabresi che a Genova si recano per motivi di salute o per seguire i loro cari negli ospedali cittadini, primo fra tutti il Gaslini.

Il direttivo. Presidente è Antonino Minicuci, vice sono Rosi Fontana, che si occuperà dell’ufficio stampa, insieme a Rodolfo Mirri. Vicepresidente vicario è Roberto Magnone, segretario generale è Maria Jolanda Michelizzi, tesoriere è Antonio Francomano. A presiedere il collegio dei probiviri il presidente emerito del Tribunale di Genova Antonino Dimundo.

Per ogni informazione si può scrivere a: ass.culturaletiberioevoli@gmail.com.