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Cgil, Cisl e Uil: martedì 22 presidio per sostenere il popolo curdo

La deriva militare degli ultimi giorni è ritenuta inaccettabile

Genova. Un presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil per il 22 ottobre a partire dalle 14.30, davanti alla prefettura di Genova. Non per difendere dei lavoratori, ma per fare pressioni sul governo e la comunità internazionale, per rivedere gli accordi con la Turchia e farsi parte attiva nella ricerca di una soluzione pacifica in merito ai bombardamenti contro la popolazione curda nel Nord della Siria e all’ingresso di truppe turche nel Paese.

La guerra, iniziata nel 2011, ha già fatto 250 mila vittime, quasi la metà civili.

“La deriva militare di questi ultimi giorni – scrivono i sindacati in una nota – è inaccettabile, l’aggravamento della crisi oltre a provocare la perdita di vite umane e un grave dramma umanitario rischia anche di destabilizzare irreversibilmente gli equilibri internazionali”.