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Cep, l’acqua garantita dal ‘tubo tapullo’ divenuto perenne. Arte dovrebbe rimediare entro ottobre

Decine di famiglie "appese" alla tubatura volate

Genova. L’allaccio alla rete idrica ‘garantita’ da un tubo di plastica volante, risultato del più classico dei ‘tapulli’ eseguito durante un’emergenza divenuta quotidianità.

Siamo al Cep di Pra’, dove i civici 117-123 da diversi anni ricevono la fornitura d’acqua potabile da una tubatura provvisoria sistemata dopo la rottura della tubazione fissa. Una rottura che è la cartina tornasole dello stato di salute di edifici di edilizia popolare che, in assenza di reali piani di manutenzione, mostrano da tempo tutto il peso degli anni.

La criticità, evidenziata già lo scorso anno in cosiglio regionale, sarebbe dovuta essere sistemata già entro il 2018, come assicurato dalla Regione, ma gli interventi sono slittati diverse volte, con l’ultima scadenza risalente allo scorso aprile.

Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea condivisa, ha riportato al parlementino ligure la situazione, chiedendo aggiornamenti all’assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia Marco Scajola: “I primi palazzi vennero edificati verso la fine degli anni sessanta; poi, nel corso degli anni, il quartiere si è ampliato andando ad occupare alcune alture di Pra’. Data la dislocazione di molte vie anche lontane tra loro, il Cep non ha sviluppato un centro di ritrovo principale per gli abitanti – ha scritto il consigliere in una interrogazione – lo stato di abbandono del quartiere presenta ormai caratteristiche che non possono più essere ignorate dalle Istituzioni tutte”.

A rincarare la dose il consigliere municipale Filippo Bruzzone, in quota ‘A Sinistra’: “ono mesi che sto seguendo assieme a Pastorino la vicenda. Il tubo da provvisorio è diventato definitivo (pare) ed è la rappresentazione plastica di come alcuni quartieri, specie se periferici e popolari, siano lasciati indietro da questa amministrazione. Dopo un anno di interrogazioni e mail abbiamo un rinvio a fine ottobre: speriamo sia la volta buona”.

La risposta di Regione Liguria accende un lume di speranza, presentando un nuovo termine: stando alla risposta dell’assessore Scajola, Arte, che ha la competenza dell’intervento, ha ricevuto 500 mila euro di finanzimenti per il programma di interventi “Vivibilità e Sicurezza”, nel quale rientrerebbe anche la sostituzione del tubo tapullo, per il quale i lavori dovrebbero iniziare entro questo ottobre. La speranza è l’ultima a morire.