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Carige, la Cassazione annulla la condanna di Berneschi: gli atti vanno a Milano

Dichiarata l'incompetenza territoriale di Genova. Tutto da rifare

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Roma. E’ stata annullata la sentenza di condanna nei confronti di Giovanni Berneschi, l’ex presidente di Banca Carige, e degli imputati del processo sulla maxi truffa ai danni del ramo assicurativo Carige Vita Nuova.

Lo hanno stabilito i giudici della Cassazione che hanno dichiarato l’incompetenza territoriale di Genova e ordinato la trasmissione degli atti a Milano. Il processo dovrà dunque partire dall’udienza preliminare, nel capoluogo lombardo.

L’annullamento della condanna di appello con rinvio, per rideterminare la pena, per Giovanni Berneschi, l’ex presidente di Banca Carige accusato della maxi truffa ai danni del ramo assicurativo Carige Vita Nuova. era stato richiesto dall’accusa in Cassazione.

Berneschi in primo grado era stato condannato a otto anni e due mesi e in appello la pena era stata aumentata di cinque mesi.

La truffa perpetrata ai danni dell’istituto di credito, secondo la guardia di finanza, consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati tramite perizie artefatte per reinvestire poi le plusvalenze all’estero.

Tutto questo avrebbero fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio e falso.

Gli avvocati di Berneschi avevano sollevato la questione della competenza sia in tribunale che in corte d’appello, sempre rigettata. Secondo gli avvocati il reato contestato più grave era quello di riciclaggio che si sarebbe realizzato a Milano.

Ora il processo dovrà ripartire dall’udienza preliminare e il rischio prescrizione a questo punto è altissimo.