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Alluvione in valle Stura, torna il terrore: altre 48 ore di maltempo. “Chiediamo lo stato di emergenza” foto

Prevista nuova perturbazione da mercoledì notte. Campo Ligure in parte isolata a causa delle frane. A Rossiglione possibile rientro di alcuni sfollati. In sopralluogo il capo della protezione civile Borrelli

È ancora grande la paura a Campo Ligure e Rossiglione, i due comuni della valle Stura devastati da un eccezionale nubifragio che ha disseminato il territorio di fango, frane, esondazioni, allagamenti e ingenti danni. Nel bilancio ci sono una settantina di persone evacuate e un solo ferito, travolto dall’acqua a Rossiglione, portato in ospedale ma non grave. Il maltempo ha concesso solo una breve tregua: le previsioni parlano di una nuova ondata di piogge e temporali in arrivo mercoledì notte fino a tutta la giornata di giovedì. In sopralluogo in mattinata anche il capo della protezione civile, Angelo Borrelli.

I comuni colpiti intanto chiedono lo stato di emergenza insieme alle aree colpite nel basso Piemonte, dove purtroppo si registrano due morti, tra cui un conducente di auto a noleggio che era partito da Genova diretto a Serravalle Scrivia. Borrelli ha confermato che sosterrà la richiesta al Governo, già ufficializzata dalla Regione. “Speriamo di ottenerlo anche noi – spiega il sindaco di Rossiglione, Katia Piccardo – perché questo ci permetterebbe di entrare in un regime di deroghe che consentirebbe di dare risposte efficaci e celeri alla popolazione”.

Generica

La situazione più preoccupante è quella di via Airenta e via Roma, dove tre civici sono stati evacuati lunedì sera dopo il distacco di una grossa frana dal versante montuoso. In tutto 48 persone hanno dormito da amici e parenti. In mattinata gli abitanti, con l’aiuto dei vigili del fuoco, sono stati fatti rientrare a turno nelle proprie abitazioni per recuperare generi di prima necessità, medicinali e animali domestici.

“Alcuni potrebbero tornare a casa già nelle prossime ore o nei prossimi giorni – ha spiegato il presidente ligure Giovanni Toti in sopralluogo – la Regione attiverà i contributi di autonoma sistemazione per consentire a chi vorrà di andare in affitto altrove”. Lo stato di emergenza? “C’è la possibilità di ottenerlo, credo si potrebbe attivare uno stato emergenza nazionale. L’importante ora è quantificare i danni, poi penseremo alla copertura economica”.

Innumerevoli le frane sulle strade secondarie, alcune frazioni sono tuttora isolate. Grave il problema del torrente Bernino, a Rossiglione, dove le briglie sono state intasate dai detriti caduti dai versanti. Allagati i binari, la ferrovia è ancora interrotta.

Ancora parzialmente isolata a causa delle frane Campo Ligure, invasa dal fango portato dai piccoli rii esondati nella notte, mentre lo Stura è fuoriuscito dagli argini in una zona distante dall’abitato. Il sindaco Oliveri sta cercando di aprire un collegamento di emergenza. Il pesante bilancio è di una ventina di sfollati.

casa che crolla rossiglione mongrosso

Tra le abitazioni evacuate particolarmente impressionante è stato il crollo di una palazzina a Mongrosso che è collassata su se stessa all’alba perché il terreno che sorreggeva le fondamenta ha parzialmente ceduto. I due abitanti, una giovane coppia, sono in salvo, ma è escluso che possano rientrare anche solo per prendere effetti personali. Lungo la strada una frana ha anche travolto un’antica chiesetta appena restaurata.

“Una nuova allerta domani creerebbe una situazione di attenzione massima – ha spiegato l’assessore regionale alla protezione civile, Giacomo Giampedrone -. Per fortuna sarà un’ondata veloce”. A Campo Ligure, nelle ultime 24 ore di allerta meteo, sono caduti oltre 500 millimetri di pioggia. Colpa di un temporale auto-rigenerante, una super-cella organizzata che è rimasta per tutto il pomeriggio e la notte su valle Stura, ovadese e alessandrino. Una situazione che, secondo la protezione civile regionale, corrisponde all’allerta meteo arancione (era attiva fino a mezzanotte).