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Vittime di ponte Morandi, una ragazzina in Colombia potrà studiare grazie ai fondi in nome di Henry Diaz

Grazie a un'iniziativa finanziata da Ape Confedilizia e raccolta dal fratello Emmanuel

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Genova. I fondi raccolti dopo la tragedia del Ponte Morandi da Ape Confedilizia Genova in tutta Italia, grazie al coinvolgimento di tutte le sezioni Confedilizia del Paese, serviranno a finanziare un progetto di istruzione in Colombia. E’ questa la scelta fatta in comune accordo tra Vincenzo Nasini, presidente di Confedilizia Genova e vice presidente nazionale, e i famigliari di Henry Diaz, lo studente genovese di origine colombiana scomparso il 14 agosto del 2018.

Emmanuel Diaz, fratello di Henry, e Nasini si sono incontrati per dare vita all’iniziativa. Con loro anche Eleonora Cairoli, presidente della Fondazione “Italia por Colombia”, fondata qualche anno fa dal campione del calcio Ivano Cordoba. «La raccolta di fondi era stata avviata a favore delle giovani vittime del Ponte Morandi. Noi all’inizio di quest’anno avevamo deciso di utilizzare il denaro a favore dei famigliari di Henry Diaz, un ragazzo che stava studiando ed era fortemente impegnato nel sociale. La sua storia ci aveva molto colpiti. Oggi ci fa molto piacere che i famigliari abbiamo deciso di utilizzare queste risorse per altri ragazzi che vivono in Colombia».

E’ lo stesso Emmanuel a confermare la scelta: «Credo che il modo più bello per onorare la memoria di mio fratello sia proprio questa. Dare una mano ai ragazzi in difficoltà nel mio Paese d’origine e offrire loro la possibilità di avere un futuro migliore. Domani sera sarò con mia mamma Norah al teatro della Gioventù per vedere il film sul Ponte Morandi; sarà una nuova occasione per ricordare chi non c’è più e chi invece, come noi, attende giustizia».

Eleonora Cairoli spiega che tra i vari progetto da finanziare ce n’è uno “su misura” per una teenager che vive nella zona di Medellin: «E’ una studentessa modello, ma non ha più la famiglia e non avrebbe mai il denaro per scriversi alle scuole superiore. Grazie a questo contributo sarà possibile premiare le sue capacità e la sua forte motivazione. Le daremo una chance nel nome di un ragazzo splendido quale era Henry, che lavorava nella nostra Fondazione».