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Un incidente su due provocato da alcol e droga. Testino: “Non esiste un limite senza rischio”

Dopo gli ultimi episodi di cronaca, torna alto il livello di allarme sul fenomeno

Genova. I dati di Genova sono allineati a quelli nazionali e ci dicono che circa il 40% degli incidenti stradali sono provocati dall’alcol, o da sostanze, da persone che magari non sono completamente ubriache e che, per questo motivo, decidono di mettersi alla guida anche se non hanno la lucidità adeguata per farlo. A spiegarlo è Gianni Testino, primario di patologia delle dipendenze di Asl 3 e presidente nazionale della società italiana di alcologia.

Il problema, infatti, è proprio quello della mancanza di una consapevolezza di aver abusato di bevande alcoliche. “Quando uno è totalmente ubriaco – spiega – difficilmente riesce a mettersi al volante di un’auto. Queste sono persone in stato di ebbrezza, abituate a consumare bevande alcoliche e che hanno, quindi, raggiunto un certo grado di tolleranza. Persone che sono ancora in grado di accendere l’automobile e cominciare a guidare”.

Di questo problema, però, non si può parlare sempre dopo che capitano incidenti gravissimi, ricorda testino ma devono essere messe in campo, oltre alle azioni repressive, anche quelle educative, per dare consapevolezza dei problemi. “I danni, nei casi di tolleranza, arrivano già piccoli consumi – prosege – e uno o due bicchieri durante il pasto, possono ridurre la profondità di campo, la visione laterale e, sopratutto, vanno a incidere su quelle frazioni di secondo che talvolta fanno la differenza tra la vita e la morte”.

“È positivo il fatto che i neopatentati, fino a 21 anni, debbano avere il limite zero – sottolinea – ma non si capisce perché le persone adulte possono alzare il limite. Anche perché in questo modo tutti pensano di avere bevuto il giusto. Ma quando uno consuma una o due unità alcoliche riduce la percezione de rischio e aumenta la sensazione di poter fare le cose. E questo crea i problemi maggiori”.

Per Testino quindi, il principio resta uno solo: “Quando si guida non si deve bere, se uno lo vuole fare è libero ma non deve guidare, anche perché non c’è un limite che ci garantisce la sicurezza e anche quello di legge, di 0,5 grammi litro non può dare certezze”.