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Troppo forte il Napoli per la Samp (2-0)

Prestazione nel complesso non disastrosa, ma i numeri dicono: nove goal al passivo in tre gare, con uno solo all'attivo (tra l'altro su rigore)

Napoli. E’ all’arbitro Federico La Penna di Roma, che Ancelotti e Di Francesco affidano le distinte dei giocatori che, nella terza partita del campionato, si affrontano al “San Paolo”, alla ricerca di punti importanti per entrambi, ma soprattutto per il mister doriano, tuttora fermo al palo e con un calendario, a breve, da brividi.

Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Elmas, Ruiz, Zielinski; Lozano, Mertens.

Sampdoria (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Murillo, Regini; Bereszynski, Linetty, Ekdal, Murru; Caprari; Quagliarella, Rigoni.

Di Francesco abiura il suo credo calcistico e passa alla difesa a tre (con Regini che lo scorso anno non trovava posto nella Spal) e con il trequartista (invece che i suoi amati esterni alti)… e questo la dice lunga sulla campagna acquisti estiva…

Al 6° giallo a Maksimovic che ferma fallosamente Quagliarella.

All’ 8° miracolo di Meret, che con una “zampata da gatto”, mette in angolo una girata di Ferrari su azione di corner.

Al 12° Di Lorenzo la mette in mezzo per Mertens, che si incunea fra i centrali e buca Audero sul primo palo… (1-0)… ed anche con tre centrali, la musica non cambia.

Nei tre minuti successivi Elmas e Lozano sfiorano i pali di Audero… con i blucerchiati “nel pallone”… tanto che al 18° Mertens colpisce l’incrocio.

Sulla ripartenza Rigoni si presenta solo davanti a Meret, che compie un altro miracolo, mettendo in angolo il tiro del neo acquisto argentino… che occasione fallita!

Al 25° Quagliarella cerca di sorprendere Meret, ma la sua girata sfiora il palo.

Al 26° blocco con le mani di Regini su Elmas e punizione dal limite, che Mertens stampa sulla barriera.

Al 29° Caprari non vede Quagliarella libero in area e si fa deviare in angolo una debole conclusione… altra occasione sprecata!

Al 32° Mario Rui prova a cercare l’incrocio dalla media distanza… fuori di non molto.

Al 36° giallo per fallo tattico a Fabian Ruiz, che ferma una ripartenza e ad Ancelotti per le relative proteste.

Al 40° ammonizione anche a Caprari per una spinta al messicano Lozano.

Al 43° bella iniziativa di capitan Quagliarella, che cerca la porta da lontano… fuori, con Meret sulla traiettoria.

Finisce il primo tempo con la Samp in attacco… La buriana abbattutasi sulla difesa blucerchiata, fra il 12° ed il 18°, ha abbattuto solo l’albero di maestro (un goal al passivo) e per ora le vele issate sull’albero di trinchetto sembrano tenere in rotta la Samp… Vediamo nel secondo tempo se il “nostromo” Quagliarella saprà alzare lo spinnaker… e pareggiare…

Si riprende con Ekdal che regala un corner ai napoletani… e con Elmas che “uccella” Murillo ed impegna Audero da posizione impossibile. Anche Koulibaly, poco dopo, supera Murillo nella stessa zona del campo… momento difficile per il colombiano… Bene invece Ferrari, il più concentrato fra i difensori.

Primi venti minuti di sofferenza per la Samp, schiacciata nella propria metà campo, con il Napoli che cerca di chiudere la partita…

Ancelotti prova a metterci del suo facendo entrare il bomber Llorente per Lozano, autore comunque di una buona prestazione, mentre Di Francesco manda in campo Leris al posto di Regini, sostituito nei tre difensori dalla scalata indietro di Murru.

La mossa vincente è quella di Ancelotti, perché Mertens raddoppia subito su assist di Llorente (2-0 per il Napoli, confermato dal VAR, mentre Gabbiadini prende il posto, al 68°, di Caprari).

Cambio gioco di Mertens per Callejon, che al volo, al 70°, costringe Audero alla deviazione in angolo.

Al 74° Quagliarella cerca l’euro goal, al volo, su corner di Rigoni… esterno della rete.

Al 75° entra Insigne per Elmas, fra i migliori in campo.

Al 76° Gabbiadini si invola sulla sinistra e mette al centro, ma Ekdal, che lo aveva lanciato, non ci arriva per un pelo, in spaccata.

Al 78° esce Rigoni (meno positivo del primo tempo) ed esordisce, con la maglia della Samp, l’ex clivense Depaoli.

All’80° standing ovation per Mertens, cui dà il cambio Ounas.

All’82° buona azione Samp, ma Gabbiadini spara alle stelle, mentre dall’altra parte Insigne accarezza il palo di Audero, con un tiro a giro.

All’85° Audero non si fa infilare da Insigne e ribatte col corpo, impedendo il tris al napoletano… la Samp sembra aver alzato bandiera bianca… ancora salvata da un tuffo di Audero.

Napoli che chiude dominando, quasi giocando a tamburello nell’area blucerchiata… ma se si pensa soprattutto al primo tempo e alle due parate di Meret, la prestazione, nel complesso, non è stata disastrosa, anche se la realtà dei numeri dice: nove goal al passivo in tre gare, con uno solo all’attivo (tra l’altro su rigore).

Sarà dura venirne fuori… meno difficile, se ci sarà Vialli al comando… a riportare entusiasmo e magari qualche buon svincolato, nell’attesa del mercato di gennaio…

Per adesso, non resta che leccarci le ferite…