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Treni, vertice con Regione Liguria per evitare chiusura biglietterie stazioni Recco e Pegli

Da De Ferrari arrivano assicurazioni su intervento di mediazione

Genova. Vertice in Regione per scongiurare la chiusura delle biglietterie ferroviare nelle stazioni di Pegli e Recco, come preannunciato da Trenitalia nei giorni scorsi.

La scadenza sarebbe il prossimo 1 ottobre: per questo motivo l’incontro con l’assessore Berrino è stato definito urgente: “Ci è stato assicurato l’impegno di Regione Liguria per scongiurare la chiusura della biglietteria ferroviaria a Recco e in tutte le altre stazioni liguri che rischiano di restare senza il servizio”, ha dichiarato al termine della riunione il sindaco recchese Carlo Gandolfo.

La decisione di Trenitalia, che annuncia con un volantino affisso nella stazione di Recco l’intenzione di chiudere la biglietteria il prossimo primo ottobre, ha suscitato in città molte perplessità. “L’azienda ha fatto sapere che a Recco è presente un consistente numero di punti vendita dei biglietti – osserva Gandolfo – la rete di vendita, però, non deve escludere e non è paragonabile all’assistenza che i viaggiatori ricevono grazie alla presenza di un operatore. La biglietteria non è solo uno sportello per l’acquisto dei biglietti è un presidio contro l’abbandono”. L’assessore Berrino, oltre ad assicurare l’intervento presso i vertici di Trenitalia per scongiurare la soppressione del servizio, nella malaugurata ipotesi che l’azienda resti ferma nel suo proposito di chiusura, attraverso il suo ufficio contatterà i vertici dell’azienda per sottoporre la proposta del sindaco Gandolfo che vorrebbe dare in gestione la biglietteria al Comune attraverso i volontari della Pro Loco. “In modo da trasformare quello spazio in punto informativo, anche turistico, che sarà potenziato in alcuni periodi dell’anno, soprattutto durante l’estate e in occasione delle festività” precisa il sindaco di Recco.

Sull’azione della giunta regionale le critiche del centrosinistra: “Vorremmoricordare all’assessore regionale che se ci troviamo in questa situazione la colpa, ancora una volta, è del contratto di servizio che la sua Giunta ha negoziato malissimo con Trenitalia: un contratto dalla durata di 15 anni che prevede espressamente la riorganizzazione dei punti vendita e quindi la chiusura delle biglietterie. Se Berrino volesse rinfrescarsi la memoria non dovrebbe far altro che rileggersi con più attenzione il testo del contratto. Per comodità gli citiamo due passaggi piuttosto chiari”, dice Giovanni Lunardon, capogruppo Pd.