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Trasporti, autostrade liguri tra le più pericolose. Ma dal 2009 incidenti quasi dimezzati

In dieci anni sulla A10 si è passati da 227 a 141 sinistri

Genova. La Liguria maglia nera degli incidenti autostradali, soprattutto per le automobili: il tasso di incidentalità sui 341,2 km di autostrade liguri è superiore di 4 punti a quello nazionale e quasi il doppio se si prendono in considerazione solo i veicoli leggeri. Nella classifica delle 10 autostrade più pericolose d’Italia ci supera solo la Messina-Palermo, seguita dalla Genova-Savona, la Genova-Sestri Levante e la Genova-Serravalle. E’ il triste primato che emerge dal dossier consegnato oggi dal Presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, a Genova per l’inaugurazione del salone nautico.

Ma i dati Aiscat, confrontando lo storico del 2009, anno di presentazione del progetto Gronda ci raccontano anche un’altra realtà: in dieci anni gli incidenti sono fortemente diminuiti, arrivando quasi ad essere dimezzati. Per l’A10, nel 2009 si contavano un totale di 227 sinistri nella tratta Genova – Savona, mentre nel 2018 il conto si è fermato a 146. Sulla A12, tra Genova e Sestri Levante, dai 153 del 2009 si è passati ai 141 del 2018, sulla A7 (Fino a Serravalle) dai 166 a 98 e sulla A26, tra Voltri e Alessandria da 135 a 71.

Gli incidenti verificatisi sulla rete autostradale ligure, nel solo 2018, ogni 100 mln di veicoli/km (tasso di incidentalità) sono 11,95, contro il dato nazionale di 7,33. Fra questi, un enorme divario separa i veicoli leggeri da quelli pesanti: per i primi il tasso è di 13,10, quasi il doppio di quello nazionale (7,44) mentre per i veicoli pesanti scende a 7,77, più in linea con il dato nazionale (6,96).

Il dossier presentato da Camera di Commercio di Genova, tra i sostenitori della Gronda, punta a presentare un quadro preoccupante, anche se nei fatti, il trend sembrerebbe ridimensionare l’allarme lanciato da Luigi Attanasio: “La pressione del traffico sulle nostre autostrade è sempre più insostenibile – ha commentato però il presidente – e lo è per i residenti, per i turisti e per i mezzi che transitano per il porto di Genova. All’indomani della formazione del Governo abbiamo scritto al Ministro a nome dell’intera comunità economica genovese invitandola a Genova e chiedendole di sbloccare i cantieri della Gronda, siamo lieti che ci abbia ascoltato. Anche i dati sugli incidenti sulle nostre autostrade ci dicono che i cantieri non possono più aspettare.” Forse si riferiva ai cantieri di manutenzione dei viadotti?