Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sosteneva sui social che il crollo del Morandi fosse un fake, blogger indagato per calunnia

Rosario Marcianò, residente a Sanremo, ha accusato i pm di essersi inventati tutto

Genova. Sulla sua “bio” su Facebook si definisce “a great survivor”. Sostiene numerose teorie del complotto ed è stata una delle persone che sui social network ha più attivamente messo in dubbio l’ipotesi del crollo autonomo per il disastro del ponte Morandi. Le sue bizzarre teorie, però, lo hanno messo nei guai.

Il blogger Rosario Marcianò, originario di Napoli e residente a Sanremo, è stato indagato dalla Procura di Torino per diffamazione nei confronti dei magistrati di Genova. Lo scorso luglio, in un video postato su Internet, Marcianò aveva sostenuto che i video diffusi dalla procura di Genova sul crollo del ponte Morandi fossero falsi, manipolati ad hoc.

“Tutto quello che vedete in queste riprese non è mai accaduto”, aveva scritto negando sia la tragedia sia le morti. Video e post sono diventati virali sul sito tramite cui Marcianò raccoglie fondi dai sostenitori delle sue teorie. Le forze dell’ordine hanno raccolto denunce dei parenti delle vittime e degli sfollati e gli esposti sono finiti a Torino per competenza territoriale.

Poco fa Marcianò, attraverso Facebook, ha lanciato una raccolta fondi a sostegno delle proprie spese legali. “Non sono l’unico ad avere sostenuto queste teorie – afferma – eppure sono l’unico a subire una querela”.