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Settimana mobilità sostenibile, ecco il percorso ciclabile che “ricuce” la Valpolcevera tra gemme nascoste e panorami mozzafiato fotogallery

Genova. Nelle ore in cui il Comune di Genova lancia, anzi rilancia, l’idea di una lunga pista ciclabile che colleghi Boccadasse alla Valpolcevera, il circolo Fiab – Amici della Bicicletta Genova dimostra che i percorsi esistono già, basta trovarli, “pedalarli”, e valorizzarli. 24 chilometri attraverso luoghi dimenticati o probabilmente mai conosciuti da molti genovesi, con partenza dalla funicolare del Righi e arrivo alla Fiumara attraverso chiese antiche, crose mattonate, boschi, forti e chiostri tra Piani di Fregoso, Begato, Geminiano, Bolzaneto, Campi e Coronata.

Il percorso si chiama “Ricuciamo la Val Polcevera”, ed è contributo che Fiab, con il sostegno di Fiumara Centro Commerciale, ha voluto dare alla rinascita sostenibile della Val Polcevera dopo il crollo del Ponte Morandi.

“Il progetto – spiegano da Fiab – nasce dall’idea di offrire un aiuto allo sviluppo sostenibile della Val Polcevera. Zona che sta soffrendo per l’interruzione del tessuto urbano e sociale creata dal crollo del ponte Morandi ma i cui malanni arrivano da molto più lontano. Dalla rivoluzione industriale in poi la valle ha infatti sacrificato allo sviluppo della città molte delle sue bellezze. Tuttavia molte emergenze storiche, artistiche, naturalistiche, agricole rimangono miracolosamente intatte e meritano di essere valorizzate attraverso un percorso che “ricucia” la bassa valle collegandolo con il centro città e con Sampierdarena”.

Il percorso può essere fruito sfruttando l’intermodalità con il mezzo pubblico, oltre ai pedali infatti ci sono treni e funicolari a disposizione dove il trasporto della due ruote è possibile.

Sulla pagina Facebook di Fiab la descrizione del percorso: Partendo dal Righi l’itinerario raggiunge Forte Begato e i piani di Fregoso con ampie vedute sulla bassa valle. Ci troviamo in una zona inserita nel Parco Urbano delle Mura ad alta valenza naturalistica e storica, basti pensare che i nobili Fregoso, originari di queste parti, hanno dato ben 13 dogi alla repubblica di Genova. Si prosegue per la vecchia Begato, sempre in un contesto ad alta naturalità. Si scende in valle passando per Geminiano, la cui chiesa millenaria ricorda quanto era importante questa zona nell’antichità. Giunti in fondo si transita per il centro storico di Bolzaneto con l’antica chiesa di San Francesco alla Chiappetta che tanto ha da raccontare. Superato il Polcevera su passerella pedonale si arriva a Trasta e si scende verso il mare utilizzando antiche crose. Giunti ai piedi di Fegino merita una breve deviazione sulla viabilità principale l’Abbazia di San Nicolò del Boschetto del XV secolo e sede di antiche sepolture nobiliari genovesi. Ritornati ai piedi di Fegino si risale per crosa fino alla chiesa di S. Ambrogio dal cui piazzale si gode un bel panorama sulle molte aree agricole ancora presenti in zona. Sempre per viabilità minore si sale verso la zona del Lago Figoi molto interessante per l’archeologia industriale presente e per la sua storia. Dal Lago Figoi si attraversa la strada principale e si incomincia ad affrontare la salita verso la collina di Coronata. Anche qui il paesaggio è ricco di contrasti, aree agricole, aree boschive, depositi di idrocarburi… Si perviene alla sommità di Coronata con Via del Purgatorio. In cima alla collina troviamo il Santuario di Nostra Signora Incoronata tra i cui ex voto troviamo le statue lignee del Pacciûgo e Pacciûga protagonisti di una singolare leggenda popolare. Dalla piazza sottostante il santuario si ha un’ampia veduta della zona del ponte Morandi. Da Coronata si scende velocemente a Cornigliano dove si si riattraversa il Polcevera sul cui ponte c’è ancora la cappelletta dove il 4 giugno 1800 fu firmata la resa dei francesi del generale Massena agli austriaci che avevano occupato Genova. Superato il ponte si arriva in breve ai giardini della Fiumara che hanno un accesso alla stazione ferroviaria di Genova Sampierdarena.

Percorso consultabile a questo link