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Sampdoria: l’Inter è troppo forte, anche in 10 contro 11: finisce 1-3 risultati fotogallery

Primo tempo da incubo per la Sampdoria, nella ripresa, dopo aver accorciato le distanze, si lascia sorprendere nel suo momento migliore

Genova. Non basta entrare in partita quando l’Inter resta in 10 all’inizio del secondo tempo. Certamente non ci si poteva attendere questa come la partita della riscossa, contro il rullo compressore guidato da Antonio Conte, ma la Sampdoria, perdendo 1-3, sembra avere compiuto nuovamente dei passi indietro, mostrando l’inadeguatezza di alcuni elementi in questa complicata fase iniziale di campionato. Chabot questo esordio se lo ricorderà negli incubi, un impatto difficile per lui quello con il calcio italiano, ma a non andare sono tante piccole cose, che, sommate, rendono questa squadra ancora un’incognita tutta da capire.

Primo tempo, Sampdoria inesistente

C’è Jankto dal primo minuto ad agire alle spalle di Quagliarella e Rigoni. Chabot è il centrale della difesa a tre.

Squadre che tralasciano la fase di studio e si affontano a viso aperto, dopo 10 minuti c’è già il primo ammonito: Bastoni, all’esordio.

Chabot sbaglia in area di rigore e rischia il patatrac, ma l’Inter cincischia e Colley irrompe, spazzando via il pallone danzante nell’area di rigore (12′).

L’Inter prende campo e la Sampdoria comincia a fare fatica, spesso in affanno, in difficoltà di fronte al palleggio rapido e stretto della squadra di Antonio Conte, che passa in vantaggio al 20′ in modo fortunoso: tiro dalla distanza di Sensi, deviazione involontaria di Sanchez con la schiena, Audero spiazzato, la Lega calcio comunque assegna la rete al centrocampista. Passano due minuti e i nerazzurri, oggi in nero, raddoppiano con Sanchez. In questo caso capitalizzano un iniziale errore: un tiro sbagliato di Sensi, Sanchez si infila come burro nella difesa doriana e insacca in diagonale.

La Sampdoria prova a reagire, ma la ripartenza di Quagliarella con tiro dalla distanza, trova l’opposizione e la respinta della difesa avversaria.

Lo 0-3 è annullato per fuorigioco millimetrico di Candreva, che aveva battuto Audero con palla sotto le gambe.

Al 42′ Sensi ci riprova dalla distanza e Audero respinge come può.

La Sampdoria ci prova nel finale, ma non inquadra la porta, nonostante Skriniar e Gagliardini fossero a terra per essersi scontrati tra loro (44′): prima Quagliarella viene murato, poi Linetty spedisce sopra la traversa.

Secondo tempo. Cambia la partita, ma non basta.

Nella ripresa l’Inter resta in 10 uomini: Sanchez simula in area di rigore e viene ammonito, per lui è il secondo cartellino e deve lasciare il campo. È il 46′ e la partita cambia. La Sampdoria trova il gol quasi subito con Jankto, che controlla bene un assist di Linetty e insacca alle spalle di Handanovic, dopo una leggera deviazione di Skriniar. Il ceco sfoga la sua rabbia esultando con grinta verso la panchina. La Sampdoria trova morale e ardore, sostenuta anche dai propri tifosi. La squadra è protesa alla ricerca del pareggio, Di Francesco inserisce Bonazzoli per Depaoli, che stava già giocando sulla linea degli attaccanti. Nel momento migliore dei blucerchiati arriva la doccia fredda: Gagliardini caparbiamente ribadisce in rete una corta respinta di Audero, che si era opposto a una conclusione dello stesso centrocampista, pescato bene da Brozovic con una verticalizzazione perfetta. Non pervenuta la difesa doriana, che lascia le maglie davvero larghe.

La Sampdoria prova a imbastire una reazione, ma non riesce mai assere pericolosa. Audero invece blocca un tentativo di pallonetto di Lukaku all’86’.

Nel recupero Quagliarella si trova sui piedi la palla del 2-3, ma in scivolata non mette fuori da due passi, non è proprio serata.

Finale con cori di incitamento da parte dei tifosi, che non hanno risparmiato la contestazione a Ferrero prima della partita e nell’intervallo.

Sampdoria-Inter 1-3

Reti: 20′ Sensi; 22′ Sanchez; 55’Jankto; 60′ Gagliardini

Sampdoria: Audero, Bereszynski, Chabot, Colley, Depaoli (56′ Bonazzoli), Ekdal (69′ Vieira), Linetty (73′ Caprari), Murru, Jankto, Rigoni, Quagliarella.

A disposizione: Raspa, Falcone, Augello, Barreto, Ramirez, Thorsby, Regini, Ferrari, Leris.

Allenatore: Di Francesco

Inter: Handanovic, De Vrij, Bastoni, Skriniar, Candreva (57′ D’Ambrosio), Gagliardini, Sensi (65′ Barella), Brozovic, Asamoah, Sanchez, Martinez (56′ Lukaku).

A disposizione: Padelli, Godin, Vecino, Ranocchia, Politano, Lazaro, Valero, Dimarco, Biraghi.

Allenatore: Conte

Arbitro: Calvarese di Teramo

Ammoniti: Rigoni, Linetty (S); Bastoni, Sanchez, Skriniar (I)

Espulso: Sanchez al 46′

Spettatori: 6.663 paganti, incasso euro 25.528, 17.031 abbonati, rateo 177.402.