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Prezzi dei carburanti: un raffronto

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Il petrolio è una risorsa naturale non rinnovabile e il suo prezzo nel mercato cambia secondo alcuni fattori: questa variazione influisce sull’economia dei paesi che lo esportano giacché favorisce le loro attività economiche da un punto di vista generale. Inoltre, la funzione del petrolio nell’economia mondiale è determinante, dal momento che è un elemento di prima necessità per il fabbisogno energetico. Una riduzione della produzione potrebbe avere gravissime conseguenze, tra le quali la sparizione dei principali mezzi di trasporto (autobus, treni, automobili, aerei e navi) e una grave crisi nell’economia mondiale.  

A Vienna, negli anni 60, fu inaugurata la Organizzazione di Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), la quale si formò dopo negoziazioni fra di loro per stabilire le regole per assegnare il prezzo dei barili di greggio. Alcuni dei paesi che parteciparono alla sua fondazione furono Venezuela, Qatar, Iraq, Arabia Saudita, Libia, Indonesia e Kuwait.

Generalmente, il basso prezzo del petrolio favorisce l’economia di quei paesi che lo importano, ma è una tragedia per i paesi che lo esportano e la caduta dei prezzi dipende dall’aumento dell’offerta o da una diminuzione della domanda a livello internazionale.

Chi si incarica di stabilire il prezzo del petrolio?

Il prezzo del petrolio non lo stabilisce chi lo produce, ma dipende da vari fattori. Le fluttuazioni posso oscillare radicalmente: per esempio, nel 2008 il prezzo del barile di petrolio si stabilì a $148, un vero record, ma nell’anno seguente, ritornò a 35$.

Quali voci incidono sul costo finale e come si decide ogni singola voce?

Il prezzo dei carburanti è dato dalla somma di tre voci:

– Il Platts, ossia il valore dei carburanti a livello internazionale; questo è determinato da una filiale dell’azienda Mc Graw Hill la quale pubblica il prezzo dei diversi prodotti raffinati del petrolio (così come di altre materie prime). 

– variazioni stagionali: i fattori che affettano la raffinazione del prodotto sono stagionali. Il consumo di gasolio è più alto in inverno che in estate, mentre per quello di benzina è esattamente l’incontrario. Siccome le raffinerie hanno una capacità minore di regolare i prezzi in relazione alle variazioni della domanda, la benzina sale di prezzo in estate mentre che il gasolio lo fa in inverno. In questo caso, sono i fattori climatici quelli che incidono sul prezzo, così come le variazioni del raffinato dovute a incidenti, scioperi, ecc. nelle diverse raffinerie.

– La tassazione (composta dalle accise e dell’IVA), che cambia di paese in paese e che può essere più o meno pesante.

La somma di questi tre componenti determina il prezzo finale del carburante. Ognuno di loro ha una serie di sotto-componenti, che per ragioni diverse possono subire variazioni, determinate da decisioni amministrative, politiche o da situazioni contingenti (economia globale, crisi, guerre, cataclismi). Online è possibile trovare vari portali che permettono di visualizzare il costo del carburante in tempo reale, in modo da tenere d’occhio le varie oscillazioni.

Altre fluttuazioni nel prezzo del petrolio si producono quando si scoprono nuovi giacimenti o ha una carenza di petrolio greggio. La OPEC può anche decidere se ridurre o aumentare la produzione di questa risorsa a seconda della situazione finanziaria mondiali o per questioni geopolitiche.