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Lettere al direttore

Poche potature, troppi abbattimenti ma la cura del verde pubblico è indicatore di civiltà

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Buon pomeriggio,

scrivo per segnalare un fenomeno sempre più frequente, e cioè il continuo taglio di alberi di alto fusto in città, senza che vi sia nessuna comunicazione in proposito ne tantomeno che si assista a opere di sostituzione degli alberi tagliati con nuove pianti.
Numerosi viali alberati stanno diventando un’alternanza di tronchi tagliati a mezza altezza e successivamente dimenticati.
Ogni albero tagliato è una ferita profonda alla bellezza della nostra città e alla qualità dell’aria. In estate i viali alberati sono un’oasi di fresco oltre che una fonte di bellezza e di armonia.
Non viene effettuata alcuna potatura, ci sono alberi ovunque carichi di rami e fronde che li appesantiscono, e in occasione di qualche giornata di vento più forte ci si lamente che gli alberi sono pericolosi e magari si tagliano, quando basterebbe averne cura.
Mi chiedo se ve ne possiate interessare, chiedendo conto al Comune di Genova e ad Aster della questione. Già in passato ho segnalato situazioni simili senza mai ricevere risposta.
Inoltre, in tutta la città lo stato del verde pubblico è penoso. Non c’è una sola aiuola a cui venga fatta manutenzione, i parchi pubblici sono delle selve di erbacce e arredi distrutti, e ovunque i marciapiedi sono infesttai da arbusti ormai arborei da quanto sono cresciuti indisturbati.
La cura del verde pubblico (e privato) è un indicatore della civiltà di una popolo, e in questo noi genovesi e i turisti che visitano la nostra città sono costretti ad assistere a scene disgustose,

Allego un’immagine scattata alcuni giorni addietro in Via Campanella ad Albaro, l’ennesimo scempio.

Grazie e saluti cordiali,
Paolo Massa